“Breviario per nomadi” di Vanni Beltrami, recensione

di isayblog4 Commenta

“Meglio non guardare dove si va che andare solo fino dove si vede” (Carlo Michelstaedter).

Questa è solo una delle tante citazioni contenute nel “Breviario per nomadi” di Vanni Beltrami, un suggestivo libretto dedicato a tutti i viaggiatori che preferiscono concentrarsi sul percorso, sul viaggio, piuttosto che sulla meta da raggiungere.

Una nuova edizione firmata Voland, per questo libro culto, impreziosita dai disegni di Giancarlo Iliprandi: tanti frammenti che accompagnano il viaggiatore nel suo percorso e nel suo essere nomade, perché nel libro e, quindi per Beltrami, c’è una grande differenza tra il viaggio inteso come mera andata e ritorno, e il nomadismo nel senso dell’essere errabondi. Il nomade, infatti, non è soltanto colui che ha fondato la propria esistenza sul perenne spostamento, ma anche quello che è curioso e che a sete di vedere e sentire: “le persone “curiose” sono nomadi, esploratori. Scelgono le sirene, gli abissi della seduzione […]” (Maria Corti).

 

Un libro, “Breviario per nomadi” che è una raccolta di detti, aforismi, proverbi e citazioni dedicate al viaggio raccolte durante gli anni da Vanni Beltrami, professore ordinario di chirurgia alla Sapienza di Roma e chirurgo, ma anche africanista e nomade per vocazione e di fatto. Il libretto è diviso in quattro parti, alle quali corrisponde, almeno idealmente, ogni viaggio: “andare, vedere, sentire, ricordare”, ognuna sviluppata con perle di “saggezza nomade” prese in prestito da diversi autori appartenenti a varie culture e ad altrettante epoche.

Nel breviario ci sono molti proverbi Tuareg, frammenti dai quali si intuisce la bellezza del deserto e dei suoi colori, insieme alle “voci” di altri autori che si sono confrontati sulla dimensione del viaggio e sui motivi che spingono gli uomini ad essere sempre in movimento, tra i quali Italo Calvino, Antoine da Saint-Exupéry, Simone de Beauvoir, Bruce Chatwin e Lawrence Ferlinghetti.

Importantissimo anche il tema del silenzio interiore che dovrebbe accompagnare ogni viaggio: proprio per questo lo stesso Beltrami spiega che non c’è niente di peggio che “fare un viaggio con un chiacchierone”, come del resto spiega un bel detto Tuareg: “Chi corre sempre , saprà sempre meno cose di colui che resta calmo, ascolta e riflette”.

Titolo: “Breviario per nomadi”
Autore: Vanni Beltrami – Disegni di Giancarlo Iliprandi
Editore: Voland
Pagine: 112
Prezzo: 10 euro

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