Autografi, eventi e reading: le strategie di vendita

di isayblog4 Commenta

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Quando le librerie e il settore editoriale cartaceo sentono il mortale tanfo del fallimento, le idee e le creazioni possono fare la differenza. Vi sarà sicuramente capitato di fare la coda in libreria per ottenere un autografo del vostro scrittore preferito e di aver portato a casa con voi la copia del vostro libro preferito arricchita da una dedica unica; un’occasione imperdibile e un cimelio quasi senza prezzo ottenuto gratuitamente. Un sogno.

Il sogno però, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti, sembra che sia presto destinato a svanire. Sono molte le librerie che hanno iniziato ad offrire iniziative di incontri con gli autori, autografi e reading a pagamento: un modo per attirare clientela, costringerla ad acquistare la copia cartacea nella libreria dove viene realizzato l’evento e a pagare una cifra (abbastanza modica) per riuscire a strappare una fotografia, un autografo o una dedica. Immorale? A noi fa un po’ questo effetto ma sappiate che all’estero la nuova politica degli eventi letterari a pagamento ha davvero rimpolpato le casse delle librerie che, colpite dallo sviluppo dell’editoria digitale, hanno dimostrato di accusare un leggere calo delle vendite.   

Facendo un salto sul web, e visitando i siti delle più note catene di librerie, non è difficile imbattersi nella vendita di veri e propri biglietti di ingresso da acquistare on line e da stampare a casa, o da aggiudicarsi in libreria. I prezzi? In America le quote più proposte si aggirano intorno ai 5 o 10 dollari, un prezzo che permette alle librerie di pagare anche un servizio catering da accompagnare all’evento o, in caso l’autore sia molto famoso, di riservargli una quota per assicurarsi una partecipazione di qualità e, chissà, magari anche il suo futuro ritorno.

Tra le numerose librerie che hanno adottato la politica degli eventi a pagamento ci sono ancora pochi gruppi che resistono difendendo la loro scelta e dichiarando di agire solo per amore della letteratura. Ammirevole, senza dubbio, ma fino a quando resisteranno prima di venire inghiottite dal “vortice capitalista”?

[Photo Credits dallasobserver]

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