manifesto naked girls reading

Le donne leggono nude ai Naked Girls Reading di Los Angeles

manifesto naked girls readingPare non si tratti di modelle dal fisico perfetto, ma di ragazze e donne di diverse età e conformazione fisica. In comune hanno la passione per la lettura, una buona dose di esibizionismo e il fiuto per gli affari. Se vi recate a Los Angeles, potete prenotarvi per assistere ad uno dei loro curiosi reading.

Vi troverete in una piccola sala con una ventina di persone, probabilmente perplesse quanto voi. Perché, se quello che vi interessa è il nudo, ne resterete soddisfatti. Se invece vi interessano i libri o l’idea di sperimentare qualcosa di diverso, sarete un po’ meno contenti. Così almeno ce la racconta Francesca Casiraghi, che ci è stata.

Sembra che al reading cui ha assistito insieme ad un’amica, i libri presentati al pubblico fossero principalmente articoli tratti da riviste di agricoltura. Cosa che forse è in grado, come dire, di far perdere tonicità anche al più entusiasta degli ascoltatori maschi (a meno che non lavori di fantasia e di metafore).

Leggi il resto

Giornata dell’alfabetizzazione: chi lo sapeva?

alfabeto

Io no, faccio ammenda. Potete trovare tutti i dettagli sul sito dell’Unesco, che vi spiegherà a quali paesi sono andati i riconoscimenti e perché. Io, intanto, ho cominciato a riflettere sull’alfabetizzazione in Italia.

Pensiamo che ormai tutti gli italiani abbiano le competenze di base, riguardo a lettura e scrittura. Cosa si intende però per competenze di base? Ad esempio: quando giriamo per il mercato cittadino o di quartiere, diamo un’occhiata ai cartelli sulle bancarelle. Spesso non sono in lingua italiana.

Leggi il resto

Presentazione di Un giorno mi troverai, di Kim Edwards

Kim Edwards, autrice del bestseller Figlia del silenzio, torna con un grande libro edito da Garzanti e presentato al Festival della Letteratura che si apre oggi a Mantova, Un giorno mi troverai. Il libro, già edito all’estero, si è guadagnato l’Indie Next List Great Reads, il più prestigioso premio dei librai indipendenti americani conquistandosi anche una prima posizione nelle classifiche delle vendite americane e inglesi. Il libro è stato dichiarato come una produzione certamente più matura dell’autrice che ha dalla sua parte un sincero interesse per la letteratura. Kim Edwards, infatti, insegna letteratura all’università del Kentucky, a Lexington, dove vive insieme al marito e alle figlie e da sempre scrive e per se stesse mentre, solo negli ultimi anni, il mondo editoriale ha scoperto il suo talento. La Edwards è autrice di una raccolta di racconti, The secrets of the fire king, ed è finalista del prestigioso PEN/Hemingway Award dopo esserci aggiudicata il Whiting Award e il Nelson Algren Award.

Leggi il resto

Presentazione di Facciamolo a skuola, di Marida Pijola

Facciamolo a skuola, coma cita la stessa sinossi, è “la storia dei Peter Pan dell’era digitale. Bimbi sperduti, anche se dormono sotto il nostro tetto”. Il nuovo libro-documentario di Marida Pijola affronta nuovamente l’infanzia e l’adolescenza dei nostri figli, i bambini che tutti i genitori pensano di conoscere e che, invece, non conoscono affatto. La scrittrice li ritrae con precisione usando i vividi colori della realtà che, seppur scomodi e fastidiosi da osservare, dipingono la mini-popolazione che non vorremmo vedere, ma che c’è. “Per tutto questo è successo che ho cominciato a fargliele toccare, le mie tette, a quelli là. A scuola mia. A ricreazione. Al cesso. Secondo piano a destra, vicino alla mia classe, terza A. Tre euro a palpata, mica tanto… Quando è successo, avevo tredici anni. Adesso ne ho quattordici, respiro, parlo, mangio, dormo, cammino, mi chiamo sempre Nina. Nessuno lo sa, che sono morta. Da fuori non si vede. Nessuno se n’è accorto. È il mio segreto.” La storia di Nina è comune, purtroppo, a tante altre coetanee che, per emulare gli idoli sbagliati, vendono il proprio giovane corpo per qualche euro. Il loro gioco preferito non è nascondino o disegno: loro giocano al fast sex, sesso occasionale da vendere ai compagni di classe al prezzo di un pacchetto di figurine o poco più.

Leggi il resto

festivaletteratura mantova

Parte oggi il Festivaletteratura di Mantova

festivaletteratura mantova

Parte oggi il Festivaletteratura di Mantova, che si chiuderà l’11 settembre. E’ uno di quegli eventi cui vorrei partecipare, ma ahimè sono al momento vincolata da una prole niente affatto collaborativa. Il bello del Festival, come di altre iniziative simili, è che la letteratura ritrova la sua dimensione umana e sociale.

Libri e scrittori scendono da quella sorta di Olimpo in cui li abbiamo o si sono relegati ed entrano in contatto con i lettori. Sicuramente oggi tra blog ufficiali e pagine Facebook il rapporto scrittore-lettore è molto più intenso rispetto a dieci anni fa, ma è anche molto filtrato. La parola sul web, poi, a meno che non venga accompagnata da decine di emoticon, è spesso traditrice.

Leggi il resto

copertina sesso del terrore

L’11 settembre e i rischi per il femminismo

copertina sesso del terroreSusan Faludi è una giornalista da Premio Pulitzer, che dopo l’11 settembre ha riflettuto su un tema molto particolare ovvero la rimonta del maschilismo.

In effetti, è un punto di vista che nessuno di noi ha considerato: molte strategie politiche, molte decisioni prese in politica interna ed estera erano strettamente legate all’idea del maschio forte e dominante.

Il rischio era, dopo l’11 settembre del 2001, che questa mentalità tornasse ad essere talmente imperante e pervasiva da cancellare le conquiste del femminismo. Non conosco la realtà americana abbastanza da poter capire se in questi dieci anni qualcosa è cambiato.

Leggi il resto

Recensione di High & Dry. Primo Amore, di Banana Yoshimoto

Per molti il primo amore è un evento banale, solo una delle tante delusioni sentimentali, una scottatura che con il tempo assumerà la sembianze di una buffa cicatrice da accarezzare con un po’ di nostalgia. Per Banana Yoshimoto, però, il primo amore può essere un’emozioni grandiosa, un evento della vita di una’adolescente speciale che merita di essere raccontato. La protagonista del libro è Yūko, una ragazzina di 14 anni appassionata di pittura e arte. Yūko vive con la madre e, nel libro parla in prima persona della mancanza del padre, della nostalgia dei momenti vissuti in famiglia e del suo rapporto con la madre, spettatrice in prima fila della crescita della figlia che adora più di ogni altra cosa. Yūko però non è un’adolescente come tante altre. Yūko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, di ascoltare i pensieri di chi le è accanto grazie a un’innata sensibilità e a una grande maturità che la distingue dalle altre compagne di scuola. Proprio per queste sue caratteristiche, il giovane insegnante di disegno della scuola della ragazzina, il signor Kyū, un artista riconosciuto che vive della sua arte e maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni.

Leggi il resto

sbucciando la cipolla gunter grass

Günter Grass revisionista? Meglio rileggerlo.

sbucciando la cipolla gunter grassLa ratta di Günter Grass mi guarda con molta pazienza dalla libreria. Sono anni che è lì e non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo. Sarà perché un altro romanzo dello stesso autore, Anestesia locale, non mi aveva entusiasmato affatto, sarà perché ho paura di immergermi in un romanzo difficile da digerire.

Ad ogni modo, una vocina mi dice che è ora di riprendere in mano Grass, magari aggirando l’ostacolo e partendo da Sbucciando una cipolla, il libro autobiografico che fece scalpore non appena pubblicato. Perché Grass, da sempre considerato autore a sinistra, confessava di essersi arruolato nelle SS a diciassette anni.

Non solo, il suo parlare delle vittime tedesche della guerra, perché ce ne furono e molte, assomiglia tanto ad un voler equiparare quelle alle vittime della Shoah. Possibile, mi dico, che Grass inciampi in questo grosso equivoco? O piuttosto vuole solo cercare uno sguardo più ampio sulla guerra, che alla fine, non rende a nessuno, neanche ai carnefici, che si pensavano immortali come dei?

Leggi il resto