Günter Grass revisionista? Meglio rileggerlo.

di isayblog4 Commenta

La ratta di Günter Grass mi guarda con molta pazienza dalla libreria. Sono anni che è lì e non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo. Sarà perché un altro romanzo dello stesso autore, Anestesia locale, non mi aveva entusiasmato affatto, sarà perché ho paura di immergermi in un romanzo difficile da digerire.

Ad ogni modo, una vocina mi dice che è ora di riprendere in mano Grass, magari aggirando l’ostacolo e partendo da Sbucciando una cipolla, il libro autobiografico che fece scalpore non appena pubblicato. Perché Grass, da sempre considerato autore a sinistra, confessava di essersi arruolato nelle SS a diciassette anni.

Non solo, il suo parlare delle vittime tedesche della guerra, perché ce ne furono e molte, assomiglia tanto ad un voler equiparare quelle alle vittime della Shoah. Possibile, mi dico, che Grass inciampi in questo grosso equivoco? O piuttosto vuole solo cercare uno sguardo più ampio sulla guerra, che alla fine, non rende a nessuno, neanche ai carnefici, che si pensavano immortali come dei?

Magari, il suo è lo sguardo di un diciassettenne, che si lascia affascinare dalla propaganda politica per capire soltanto molto più tardi come stavano le cose. O forse è la voce di una Germania oppressa da un pesante senso di colpa, che raggiunge anche le generazioni più giovani. Non lo so, mi sa che per scoprirlo dovrò leggere il libro.

Intanto vi passo la palla: voi lo conoscete già? Che ne pensate? Günter Grass è tra i vostri autori preferiti?

Se viene molestato con domande, il ricordo assomiglia a una cipolla che vorrebbe essere sbucciata perché, carattere dopo carattere, possa venire allo scoperto quanto c’è di leggibile: di rado univoco, spesso in scrittura a specchio o comunque enigmaticamente confuso. Sotto la prima tunica, ancora secca e cricchiante, si trova la successiva che, appena staccata, ne libera una terza, umida, sotto alla quale una quarta, una quinta attendono e bisbigliano. E tutte quelle successiva trasudano parole troppo a lungo evitate, anche disegni a ghirigori, quasi che qualcuno, volendo fare il misterioso fin da giovane, quando la cipolla era ancora in germoglio, avesse cercato di codificare se stesso.

Autore: Günter Grass
Titolo: Sbucciando la cipolla
Traduzione di Claudio Groff
Edizione: Einaudi
Anno: 2009
Pagine: 388
Prezzo: € 13,50
ISBN 9788806196332

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