Scuole di scrittura creativa: quali servono davvero?

di Barbara 1

Gli italiani, lo abbiamo detto, sono un popolo di scrittori, ma un popolo di scrittori piuttosto insicuri o poco preparati e dunque estremamente bisognosi di scuole di scrittura, che negli ultimi anni fioriscono in ogni parte dello stivale. Alcune a pagamento, altre gratis.

Ci sono naturalmente le scuole di scrittura creativa famose, come ad esempio la Scuola Holden di Torino che ha come preside Alessandro Baricco e presso cui ha studiato l’ormai famoso Paolo Giordano, che nella stessa scuola ha incontrato la sua editor e agente.

Continuando, è interessante anche il percorso proposto da un’altra ottima scrittrice italiana, Antonella Cilento, che ha fondato La linea scritta ben diciotto anni fa. Infine, tra le tante, ci sono anche i corsi online di scrittura e giornalismo della Leconte.

Le scuole sono tutte a pagamento e le cifre sono abbastanza importanti. Vi garantiscono materiali o docenti di un certo spessore, magari anche famosi come nel caso di Baricco e dunque la possibilità, non indifferente se dobbiamo scegliere, di agganci mirati.

Le scuole però non vi possono dare il talento, se non ce l’avete. Non possono insegnarvi l’esperienza della lettura costante e del confronto con i grandi autori che ogni scrittore, che abbia studiato o meno prima si sentirsi tale, dovrebbe avere. Possono, questo sì, fornirvi qualche strumento linguistico e spiegarvi come muovervi tra le varie strutture narrative.

In rete ci sono anche scuole di scrittura creativa gratuite. Vi sarà sufficiente una piccola ricerca per rendervene conto. Io ve ne propongo una molto curiosa, organizzata, pensate un po’, in carcere, tramite la redazione di Ristretti. Perché, direte voi. Vi rispondo con le parole della redazione:

Perché in carcere si scrive molto, lettere, poesie, racconti, articoli per giornali interni, e noi pensiamo che sia utile lavorare insieme per migliorare la qualità della nostra scrittura. “Fuori” è facile farlo, i corsi di scrittura sono ormai alla portata di tutti, “dentro” è più difficile, e ognuno si ingegna come può. Nella nostra redazione abbiamo sperimentato, assieme a Stefano Brugnolo, che è il nostro insegnante, quanto è importante scrivere, ma anche curare la qualità della scrittura e l’efficacia della comunicazione, perché una notizia importante, comunicata male, spesso perde tutto il suo valore.

[Photo Credit: wootang01 su Flickr]

Commenti (1)

  1. E’ vero, il talento non può essere insegnato, ma lo stesso talento deve essere allenato, da solo non è sufficiente a scrivere. Occorre conoscere il sostrato che è alla base di una tradizione letteraria e quindi linguistica. Conoscere le tecniche della scrittura aiuta, indipendentemente dal diventare scrittori, a esprimersi meglio, a conoscersi, ad allenare la mente. Sul mio sito
    http://pamelaserafino.altervista.org/blog/
    metto a disposizione un manuale di scrittura creativa online scaricabile in pdf. Inoltre, organizzo corsi di scrittura personali online. Invito a visitare il mio sito

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