Uno Yankee alla corte di Re Artù

di Barbara Commenta

Erano mesi che non ridevo da sola leggendo un libro. Dopo aver superato con qualche perplessità le prime pagine, che sono principalmente un’introduzione dell’autore, mi sono trovata di fronte ad un romanzo strepitoso, che vi consiglio subito. L’incredibile è che si tratta di un’opera di fine ‘800, scritta niente meno che da Mark Twain.

Uno Yankee alla corte di Re Artù, edito da Gallucci, racconta la storia di un americano che, per cause misteriose, si trova sbalzato nel tempo, alle prese con tavole rotonde, cavalieri, damigelle logorroiche, un mago Merlino imbranatissimo, una Morgana sanguinaria che infligge la morte ogni cinque minuti e una schiera di eremiti puzzolenti convinti che il bagno porti male.

Dopo aver convinto tutti, non vi dico come, di essere un potentissimo e pericolosissimo mago, il nostro eroe decide di civilizzare l’antica società in cui si trova a vivere. Non è facile, però, prima del mille ragionare di democrazia, giornalismo, igiene, diritti civili.

Il risultato è davvero divertente e l’umorismo di Twain inarrivabile. Sono convinta che leggerlo sarebbe un toccasana per molti giovani comici o autori di testi comici. Le avventure dello Yankee vi porteranno però anche a ragionare sui tempi in cui viviamo, sulle debolezze umane, sulle ingiustizie patite per secoli dalla gente sottomessa ai signori.

Certo, Twain calca molto la mano contro la Chiesa. Non che non avesse ragione, dati i temi, ma sembra una fissazione da cui non riesce assolutamente ad emanciparsi (da buon “protestante”, oserei dire, e da nuovo americano che guarda alla vecchia Inghilterra). In ogni caso, con lui non si salva nessuno. Chissà cosa avrebbe scritto se fosse vissuto ai giorni nostri.

Una curiosità: da noi è un libro poco conosciuto. Negli Stati Uniti, invece, ne sono state fatte diverse versioni, teatrali e cinematografiche, tra cui una del 1949 che ha per protagonista niente meno che Bing Crosby. Su Youtube, inoltre, vi imbatterete persino nella versione realizzata con i Lego.

Tutti i ragazzi facevano una puntatina in cerca del Santo Graal, di tanto in tanto. Si trattava di una crociera di diversi anni. Passavano sempre la lunga assenza a ficcare il naso di qua e di là, nel modo più coscienzioso, sebbene nessuno di loro avesse la minima idea di dove fosse veramente il Santo Graal […]Ogni anno partivano spedizioni a sangraalare e l’anno dopo partivano spedizioni di soccorso a cercarle. Era una cosa che rendeva un monte di rinomanza, ma niente quattrini.

Autore: Mark Twain
Titolo: Uno Yankee alla corte di Re Artù
Traduzione: O. Previtali
Disegni: AntonGionata Ferrari
Editore: Gallucci
Anno: 2011
Pagine: 476
Prezzo: € 14,90, disponibile anche in eBook
ISBN 978-88-6145-248-0

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