La stanza delle grida, di Simone Lega

di isayblog4 1

Quando ho finito di leggere La stanza delle grida, ho pensato: tremendo. Lo so, non è certo una spiegazione impeccabile dell’effetto che ha avuto su di me questo racconto, ma esprime bene quello che mi ha fatto provare.

Simone Lega, infatti, comincia con una storia semplice, quasi banale. I lettori più esperti già dopo qualche riga capiscono cosa sta succedendo al protagonista, il giovane Santo proiettato verso il futuro con la sua bellissima Barbara.

A me, in particolare, ha ricordato un telefilm in bianco e nero che avevo visto da ragazzina, uno di quelli che cominciavano con il profilo di Hitchcock e una divertente musichetta.

Ad ogni modo, mentre seguiamo Santo nella svolta improvvisa che ha avuto la sua vita, viene facile pensare: è ovvio come andrà a finire.

Quanti film e telefilm abbiamo visto ambientati in ospedale, con storie in equilibrio precario tra dramma, horror, amore? Nel momento esatto in cui ci sentiamo tranquilli, percorriamo le corsie familiari, ci guardiamo intorno rasserenati, l’autore ci costringe però ad una brusca virata.

Spaesati come Santo, ci diciamo che quello che stiamo leggendo non è assolutamente plausibile, che negli ospedali non accadono cose del genere. Eppure, una vocina ci dice, perché no? Qui, più che sulla vicenda personale di Santo, si gioca l’inquietudine trasmessa dal racconto.

La quotidianità, la routine, l’apparente banalità di alcune persone nascondono invece segreti inquietanti e a volte persino divertenti (ci sono di mezzo delle bottiglie di birra, ma non posso dirvi altro).

So che vorreste altri dettagli, ma i racconti della collana eTales sono brevi e con pochi indizi vi rovinerei il piacere della lettura. Posso solo aggiungere che lo stile di Simone Lega è stringato, semplice, efficace, ritmato. Come piace a me. Buona lettura.

E adesso, nonostante la situazione, Santo non riusciva a pensare ad altro che a Barbara sul letto, che si sarebbe lasciata spogliare, che avrebbe gridato e si sarebbe stretta… a qualcun altro. Ecco cosa sarebbe accaduto. La sua Barbara avrebbe preso confidenza con il corpo di un altro, il suo odore si sarebbe mischiato a quello di un altro. L’odore dei capelli di Barbara, e della sua intimità. Barbara la sua vita, che infilava la testa nel finestrino un momento prima di voltarsi ed entrare in casa e diceva: “Stai attento per strada, mi raccomando!”. E Santo per scherzo faceva rombare il motore. Per scherzo. Una risatina e un bacio.

Autore: Simone Lega
Titolo: La stanza delle grida
Editore: Graphe.it
Anno: 2012
Collana: eTales
Formato: ePub – Mobi
Prezzo: € 2,99
ISBN 9788897010289

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