Presentazione di Quel che resta della vita, Zeruya Shalev

di Giada Aramu Commenta

Uscirà il prossimo 23 gennaio l’ultimo romanzo di Zeruya Shalev, Quel che resta della vita, opera pubblicata dalla casa editrice Feltrinelli già molto attesa dai lettori italiani. Nell’ultimo romanzo, Zeruya Shalev racconta la storia di una donna che, ormai vicino alla fine, racconterà le sofferenze e le gioie della sua vita, un percorso lungo e spesso doloroso segnato dall’incubo della Shoah e dal desiderio di maternità e di una gioia inutilmente rincorsa.

Ecco la presentazione di Quel che resta della vita, di Zeruya Shalev:

Tutto parte da un’anziana in un letto d’ospedale di Gerusalemme. Hemda Horowitz giace inerte nel suo letto, circondata dai due figli a cui ha dato un amore diseguale. Ripercorre i ricordi della propria vita: il severo padre pioniere, la sua infanzia vissuta in kibbutz e un difficile matrimonio con un marito sopravvissuto alla Shoah. Ma è il rapporto dell’anziana madre con i due figli il vero cuore del romanzo e si delinea fin dalle prime pagine: se con la figlia Dina ha un legame faticoso e conflittuale, per il figlio Avner prova una sorta di adorazione. Avner è un avvocato che combatte per i diritti delle minoranze, un uomo pesante e angosciato, frustrato sul lavoro, tormentato dalla propria inettitudine sentimentale. Dina cerca di essere una madre opposta a quella che ha avuto. È sposata con un fotografo schivo e di poche parole e ha messo da parte la propria vita professionale per trasmettere tutto quell’amore materno, che a sua volta non ha ricevuto, alla figlia adolescente Nizan. Ma quando vede quest’ultima allontanarsi, Dina entra in crisi e viene progressivamente posseduta da un imperioso desiderio di adottare un bambino abbandonato, desiderio che incontra la netta opposizione della famiglia e la costringe in un vicolo cieco che minaccia di distruggere tutto ciò che in realtà desidera salvare, la sua famiglia. Zeruya Shalev esplora la vecchiaia e le complesse dinamiche del rapporto tra genitori e figli.

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