Presentazione di Grazie per quella volta, di Serena Dandini

di Giada Aramu Commenta

Dopo l’uscita del romanzo Dai diamanti non nasce niente, Serena Dandini si cala nuovamente nei panni di scrittrice per dare voce alla fragilità e alla complessità delle donne, ragazze di tutte le età che vengono ritratte attraverso le parole della presentatrice e che appaiono davanti agli occhi dei lettori con volti e peculiarità ben distinte. Grazie per quella volta. Confessioni di una donna difettosa è un libro dedicato al cosiddetto “sesso debole” e ai cambiamenti delle generazioni passate, piccole conquiste giornaliere che hanno trasformato le donne ma non le loro emozioni e i loro desideri. Il libro uscirà il prossimo 18 aprile per la casa editrice Rizzoli.

Ecco la presentazione del romanzo, Grazie per quella volta:

Di cosa è fatta una vita? Di domeniche pigre in cui non rispondiamo al telefono per rimanere sul divano abbracciando un libro appena iniziato. Di ore spese inutilmente a cercare le sigarette, le chiavi della macchina, gli occhiali da sole, perché si sa che spesso e volentieri le cose si spostano per farci dispetto e divertirsi alle nostre spalle. Di pomeriggi adolescenziali passati a guardare le gocce di pioggia che rimbalzano sul vetro, sognando di sposare Mick Jagger. Di quei bomboloni sganciati da un razzo su un letto di zucchero che papà ti portava a mangiare per insegnarti i piaceri della vita. Di mattine in cui scopri allo specchio che in una notte hai preso cinque anni e non ti resta che tifare per un po’ d’indulgenza, in un Paese in cui dimostrare la propria età è più grave che fare una rapina a mano armata. Di salti della quaglia da uno schieramento a un altro nella più autentica suddivisione tra esseri umani: quella tra coppie e single. Di momenti in cui basta un calzino con l’elastico moscio per far emergere tutte le nostre insicurezze. Di quel preciso giorno in cui si spezza il tempo alla fine dell’estate. E di tutto quello che non ricordiamo più ma ogni tanto affiora dalle misteriose stanze della nostra memoria difettosa.

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