Come forse già saprete, quest’anno l’UNESCO ha assegnato alla città di Buenos Aires il titolo di Capitale mondiale del libro, un onore che spetta alle città che più si sono impegnate nella promozione della lettura e della formazione letteraria dei suoi cittadini. Questo grande riconoscimento è stato comunicato lo scorso 23 aprile 2011, il giorno di apertura della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Il titolo, molto apprezzato soprattutto dai lettori e degli scrittori che fomentano la pubblicazione di volumi e testi di ogni genere, ha stimolato la creatività di un’artista argentina, Marta Minujin, che ha deciso di realizzare un’installazione tutta dedicata ai libri.
Ulisse: il romanzo di James Joyce conquista Twitter
Chissà se James Joyce avrebbe mai immaginato che uno dei più grandi social network del mondo gli dedicasse un giorno 24 ore non-stop postando frasi e citazioni tratte da uno dei suoi romanzi più famosi… Sicuramente no, e ad essere sinceri anche noi siamo rimaste piacevolmente sorprese nel vedere come uno degli strumenti di comunicazione più moderni venisse così brillantemente sfruttato per rendere omaggio a un’opera degli inizi del 1900. L’iniziativa è davvero incredibile e coinvolgerà tutti gli utenti di Twitter che, quest’anno e per la prima volta, hanno deciso di rendere omaggio allo scrittore in un modo davvero curioso e divertente.
Self-Publishing: come è cambiato?

I nostri tempi, appare innegabile, sono caratterizzati dagli ebook e dalla elettronica in generale. Una virata letteraria che ha portato diversi cambiamenti proprio nella concezione che si ha della editoria e degli strumenti ad essi correlati.
Il self-publishing è una metodica esistente da diverso tempo, ma ovviamente con il cambiare dei tempi ha pian piano cambiato modalità di espressione. Basta fare un piccolo excursus in rete per capirlo.
Carte Blanche, presentazione ultracoreografica del libro a Londra
James Bond può tutto. E la presentazione dell’ultimo volume composto intorno alle sue storie ne è la dimostrazione. Di certo vi è che se tutte le presentazioni dei libri avvenissero come è avvenuta quella di Carte Blanche di Jeffrey Deaver, le case editrici andrebbero fallite, anche le più grandi, nel giro di qualche anno.
Vi avevamo parlato qualche tempo fa della sua custodia made in Bentley, ma quello che stiamo per raccontarvi non ha davvero eguali.
Scusate la polvere di Elvira Seminara
Coscienza, detta Enza, ma anche Zen, si ritrova vedova a poco più di quarant’anni. Ad aiutarla nel difficile periodo dell’elaborazione del lutto le sue amiche di sempre, Alice e Mia, entrambe stravaganti e dotate di passioni piuttosto particolari. Mentre cerca di riprendersi dal dolore, Enza si rende conto che qualcosa non torna nella vita di suo marito.
Chi era la donna morta con lui nell’incidente? Perché il di lei marito cerca di organizzare un incontro con Enza e le allunga continuamente la mano sul ginocchio? Cosa sono quelle strane fialette nascoste in frigorifero e di chi sono i capelli bianchi che Enza continua a trovare in casa? Che fine ha fatto Jacopo, il giovane e attraente vicino, forse gay e forse no?
Sembrerebbe un giallo, ma Scusate la polvere di Elvira Seminara è invece una commedia, di quelle che, per il gioco degli equivoci che contiene, per gli ambienti che ospitano i vari personaggi, potrebbe essere tranquillamente rappresentata a teatro. Ho letto tutto il romanzo e qualsiasi accenno io possa farvi vi rovinerebbe la sorpresa.
Viaggi letterari: Pippi Calzelunghe
I bambini di oggi forse non la conosceranno più ma quelli che sono stati piccoli fino a qualche decennio fa sicuramente avranno atteso con ansia gli episodi della simpatica e strampalata Pippi Calzelunghe davanti a un buon panino con il cioccolato e un succo di frutta fresco. Sì, perché le storie della simpatica bambina dai capelli color zucca è sicuramente più nota per le numerose trasposizioni televisive; pochi infatti sanno che la storia di Pippi Calzelunghe nasce prima di tutto su carta e dalla penna della scrittrice svedese Astrid Lindgren.
Salone del Libro, presentato “La tribù dei Cybersicuri”
Il Salone del libro di Torino ha rappresentato e rappresenta tuttora un’ottima vetrina per quei volumi a carattere sociale molto spesso scritti bene e dedicati al benessere dei più piccoli. Spesso si tratta di piccole guide nascoste all’interno di storie di narrativa ben congeniate.
In quest’ultima manifestazione, in tal senso, ad essersi distinto in maniera molto netta ci ha pensato il libro “La Tribù dei Cybersicuri”, pubblicato dalla Alzani Editore.
Sotto200: Recensione di “Io e te” di Niccolò Ammaniti
Io e Te colpisce il lettore per la sua intensità e perché, in fondo, la narrazione si svolge solo in un luogo, una cantina domestica. Qui Lorenzo cercherà rifugio da una bugia detta alla mamma e sempre nella stessa cantina farà ingresso anche un altro ospite, inatteso e determinante nello svolgimento delle vicende. Lorenzo è romano, fa le scuole superiori e, sebbene nessuno gliene renda merito, è un bambino speciale, un incompreso costretto a dover cercare rifugio nella solitudine e a dover adattarsi agli altri, alle loro mode, ai loro modi e ai pensieri che lui però non condivide affatto ma che ripete come un “insetto imitatore”. Lorenzo sente la necessità di essere accettato dal resto del gruppo, di sentirsi nel cuore di qualcuno, oltre che in quello della madre, e per questo motivo quando gli amici lo escluderanno dalla settimana bianca a Cortina, Lorenzo sceglierà di mentire ai genitori inventando un invito e una felicità che non gli appartiene sfuggendo alla verità cercando nascondiglio nella cantina di casa. Dieci scatolette di Simmenthal, venti di tonno, tre confezioni di pane di cassetta, sei barattoli di sott’olio, dieci bottiglie di Ferrarelle, succhi di frutta e Coca Cola, un barattolo di Nutella, due tubetti di maionese, biscotti, merendine e due tavolette di cioccolata al latte.
Granta Italia: la rivista letteraria inglese sbarca nello stivale
Riuscirà Granta Italia a conquistare il cuore dei lettori nostrani? Nata a Cambridge a fine ottocento, sopravvissuta alla mancanza di fondi e di interesse, la rivista letteraria inglese Granta è stata sempre un punto di riferimento per scrittori e lettori.
Sulle sue pagine sono comparsi scritti di Sylvia Plath, Raimond Carver, Paul Auster, Susan Sontag, BruceChatwin, Milan Kundera, Harold Pinter e molti altri scrittori di fama internazionale. Dopo un periodo sottotono, la rivista è stata rilanciata e sull’attuale sito trovate la dicitura Welcome to the magazine of new writing.
E’ con questo spirito che la Rizzoli la rilancia in Italia, riportando tra i contributi del primo numero dedicato al lavoro articoli di Michela Murgia, Walter Siti, Marcello Fois, Antonio Pascale e Silvia Avallone (per citare gli autori italiani). Scopo della rivista e del suo sito, un dialogo costante tra lettori e scrittori per ampliare i propri orizzonti e lanciare uno sguardo nuovo sul mondo.
Novità editoriali: book on demand

Quante volte le case editrici, in special modo quelle più piccole, rimangono con delle copie invendute in esubero? Tantissime volte. Un processo che nella maggior parte dei casi si traduce in un eccesso di libri da mandare al macero ogni anno, e che in tutta Italia raggiunge la somma incipiente di 72 milioni di copie.
Uno spreco inaudito, sia in termini di carta che in termini economici. A tal proposito qualcuno ha deciso di mettere un freno. Si tratta della Re.Be.L e della sua iniziativa “book on demand”.