Novità editoriali: book on demand

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Quante volte le case editrici, in special modo quelle più piccole, rimangono con delle copie invendute in esubero? Tantissime volte.  Un processo che nella maggior parte dei casi si traduce in un eccesso di libri da mandare al macero ogni anno, e che in tutta Italia raggiunge la somma incipiente di 72 milioni di copie.

Uno spreco inaudito, sia in termini di carta che in termini economici. A tal proposito qualcuno ha deciso di mettere un freno. Si tratta della Re.Be.L e della sua iniziativa “book on demand”.

Parliamo di una piccola azienda da tempo attiva in logistica e stampa digitale che al suo interno è in grado di creare dal primo all’ultimo elemento un libro. Avvalendosi di tecnologia digitale vi è la possibilità della personalizzazione. Si sono detti quindi: perché non avviare un servizio di libro a richiesta?

Lo slogan dell’iniziativa suona più o meno così:

tutte le copie che vuoi, una o 1500, col testo personalizzato, nel momento in cui ti servono.

E sebbene tutto ciò possa sembrare antiquato rispetto agli ereader ed agli ebook, bisogna sempre calcolare che soprattutto nel nostro paese il libro tradizionale è quello che va ancora per la maggiore. Se a questo si unisce il fatto che difficilmente nel giro di qualche decennio vi sarà la scomparsa dei libri di carta, una proposta come quella della piccola azienda torinese diventa tutt’altro che inutile o scontata.

In questa maniera l’organizzazione dell’editoria, pur venendo in qualche modo decentrata, ne esce in qualche modo rafforzata. La possibilità di richiedere ad alcune strutture come l’azienda torinese da noi citata, la stampa di un numero di copie ben preciso, relativo alla effettiva domanda del mercato, non solo abbatte sprechi e costi ma in virtù degli stessi potrebbe portare ad un ampliamento dell’offerta stessa per ciò che riguarda autori emergenti e nuovi titoli.

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