Jane Austen Book Club: meglio il film

Jane Austen Book Club racconta la storia di un gruppo di lettura di donne (Bernadette, Prudie, Allegra, Sylvia e Jocelyn), più un solo uomo (Grigg), che ha deciso di leggere e commentare tutti i romanzi della famosa scrittrice. Naturalmente i loro incontri, come l’organizzazione del club, sono l’occasione per scoprire le loro storie personali e le loro vicende amorose.

Ho comprato il libro in quanto amante di Jane Austen e devo dire che l’idea mi piace, che le storie sono interessanti, ma che non ho trovato altrettanto appassionante il ritmo narrativo e la gestione degli intrecci.

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Presentazione di “Passion”, il romanzo di Lauren Kate

E’ finalmente uscito Passion, terzo volume della saga di Fallen, una storia d’amore e di mistero scritta dalla brava Lauren Kate, scrittrice statunitense che, a soli 30 anni, ha creato un impero fondato sull’amore a sfondo un po’ fantascientifico. Il libro, pubblicato da Rizzoli che si è ormai aggiudicata tutta la saga dell’autrice, ha conquistato la classifica dei libri più venduti negli Stati Uniti raccogliendo, tra i suoi fans, lettori di tutte le età. La saga ideata dall’autrice ha, in effetti, tutti gli ingredienti del genere horror e sentimentale che da un po’ di tempo stanno portando i giovani nelle librerie e biblioteche di tutto il mondo: un trend iniziato con la saga di Harry Potter che ha rivisto un’importante ascesa anche con la saga vampiresca creata dalla Meyer.Lauren Kate, già autrice dei primi tre capitoli (Fallen, Torment e l’ultimo uscito,Passion) ha già annunciato l’inizio di un quarto e ultimo capitolo, Rapture, che concluderà ufficialmente la saga e che verrà pubblicato negli Stati Uniti nella primavera del prossimo anno. Nel caso non aveste comprato il libro, ecco qui per voi, subito dopo il salto, la sinossi del nuovo capitolo e il booktrailer ufficiale creato da Rizzoli.

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Più di là che di quà, di Antonio Amurri: recensione

Più di à che di qua. E’ la stessa sensazione che si prova leggendo l’omonimo (alla battuta) libro di Antonio Amurri. Si, perché si rischia letteralmente di morire dalle risate, facendosi travolgere da uno stile leggero e veloce di scrittura unita alla sapienza ed all’umorismo, a metà tra il romano e l’inglese dello scrittore, uno dei maggiori autori televisivi dei suoi tempi.

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Quirk Books: una versione di Kafka, felina!

“Una mattina, non appena Gregor Samsa si risvegliò dai suoi incubi notturni, si rese conto di essersi trasformato in un adorabile gattino”. Potrebbe essere questo l’incipit di The Meowmorphosis, l’originale romanzo pubblicato da Quirk Books, una casa editrice indipendente di Philadelphia che ha fatto dei romanzi classici una vera e propria miniera d’oro dalla quale pescare grandi opere per poi rivisitarle e rieditarle in versione tutte innovative e assolutamente originali. Dopo il successo ottenuto con Pride and Prejudice and Zombies, la collana Quirk Classics strizza ancora l’occhiolino al lettore amante delle opere stravaganti riscrivendo uno dei romanzi più incredibili che la letteratura tedesca ricordi, La Metamorfosi. Il capolavoro di Franz Kafka è stato così riscritto per i lettori più impressionabili trasformando il disgustoso scarafaggio in un tenero gattino; una rivisitazione assolutamente scanzonata ma ben costruita che sicuramente piacerà a chi ha letto anche l’opera originale. Franz Kafka non è però stato l’unico autore a cadere nella rete della casa editrice; sono molti i capolavori che hanno subito questo trattamento…

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Turismo e cultura, connubio possibile

E’ tempo di vacanza! E mai come in questo momento, anche il popolo italiano, non particolarmente fissato con la lettura decide di dargli spazio, usufruendo della cultura dispensata in questo particolare compendio cartaceo sia sotto l’ombrellone che ai bordi di una piscina. Ma anche tra gli appassionati, non molti sanno che esiste una associazione di albergatori che promuovono la lettura ed il “consumo” di libri.

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Perché leggere?

ragazzo legge

Sento che sta per venirmi un blocco del lettore: è quasi inevitabile dopo una di diversi mesi passati a leggere libri di qualsiasi genere e ad una certa velocità. E’ come mangiare nutella tutti i giorni per un mese: ti va venire voglia di un piatto di pasta in bianco.

Uno dei primi sintomi che il blocco è in arrivo è che comincio a chiedermi: ma perché bisogna leggere? Che bisogno c’è di imbottirsi la testa di parole, di leggere una chick lit quando ci sono mille film del genere o di buttarsi su di un classico quando il cervello è già in stand by da tempo?

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settima onda daniel glattauer

La settima onda, di Daniel Glattauer

settima onda daniel glattauerLa settima onda, di Daniel Glattauer, è il “come va a finire” dell’amatissimo Le ho mai raccontato del vento del nord, di cui vi ho parlato ieri. Se non avete ancora letto nessuno dei due romanzi, allora, rapidamente, vi consiglio di comprare soltanto il primo e di non leggere questo post, perché svelerò alcuni dettagli importanti della storia.

Per chi ha già letto il primo: non comprate il secondo. D’accordo, ci siamo rimasti malissimo quando in risposta all’ultima email di Emmi arriva un messaggio dell’amministratore di rete.

Tuttavia, nel momento in cui chiudiamo il romanzo, veniamo anche investiti da una marea di domande che ci costringono a riflettere: di chi è la responsabilità di quanto è accaduto?

Di Emmi? Leo poteva anche aspettare e cercare di capire invece di sparire nel nulla per sei mesi? E il marito di lei: aveva il diritto di intromettersi nella storia o non avrebbe dovuto piuttosto parlare con sua moglie? Una storia virtuale non rischia di farci vivere solo di fantasie?

Quanto ci vorrà, ammesso che vada bene, per ridare all’uomo delle email una concretezza, difetti compresi, che il computer, come intermediario, inevitabilmente, smussa?

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Il blocco del lettore

fotomontaggio libri gambe

Ebbene sì, esiste anche il blocco del lettore oltre a quello dello scrittore. Non parlo dello scarso interesse che molte persone hanno per la lettura, ma proprio del blocco di noi lettori abituali/bulimici che in alcuni periodi, sorprendendo noi stessi, non vogliamo avere a che fare con nessun pezzo di carta e nessuna scritta, compresi i cartigli dei Baci Perugina.

La prima volta che ho provato questa sensazione è stato subito dopo la laurea, però, diciamolo, la cosa aveva un senso: dopo un anno passato a leggere libri su libri, oltre a quelli degli ultimi esami, ero veramente in overdose da carta stampata. Senza contare che gli occhi mi facevano davvero male ed erano diventati, addirittura, iper sensibili alla luce.

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