due tarì trimarchi

Due tarì di Maria Trimarchi

due tarì trimarchiDue tarì racconta una storia realmente accaduta. Siamo in Calabria, nei primi del Novecento. Due sorelle si impegnano a sopravvivere dopo la morte dei genitori. La prima, Rosa, accetta un matrimonio combinato con un brav’uomo, che la alleggerirà dalla fatica dei campi e la proteggerà da vari soprusi in un mondo ancora molto maschilista. La seconda, Maria, abita a pochi passi dalla sorella e la aiuta non appena cominciano ad arrivare i figli.

A detta di tutti, lavora con uomo. Maria, però, ha il cuore e le esigenze di una donna, che solo un uomo riuscirà a colmare e soddisfare. Si tratta di Francesco, giunto in Calabria con suo padre, un emigrante che ha fatto fortuna in America e vuole ora “maritare” il figlio con una donna del posto, altolocata. Francesco però si innamora perdutamente di Maria e a nulla varranno le minacce paterne, i due si sposeranno.

Se non fosse vera, questa storia potrebbe essere stata inventata da Shakespeare: una storia d’amore che cerca di andare oltre le regole morali o comunque sociali non è destinata a finire bene. Non vi racconto i dettagli. Certo che per me, donna del sud, è stato come fare un tuffo nei paesaggi che ho conosciuto e nei racconti che tante volte ho sentito quando ero bambina.

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Concorso letterario “AlberoAndronico”

Per tutti gli scrittori emergenti e che hanno voglia di mettersi in gioco ecco un concorso letterario che potrebbe mettere in ottima luce il talento narrativo. Il premio, dal titolo AlberoAndronico, è una prova letteraria che metterà d’accordo gli appassionati di scrittura e quelli di poesia. Vediamo come partecipare e, in dettaglio, di che cosa si tratta.

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Guide per scrivere: insegnano davvero qualcosa?

Ciò che non ho mai capito, pur avendone ben due nella mia libreria e scritti dallo stesso autore, è l’utilità dei libri sulla scrittura scritti dagli scrittori. Intendiamoci, se fanno questo mestiere ovviamente qualcosa di scrittura ne sapranno. Anche se, un po’ malignamente, viene da pensare che in fin dei conti anche loro a livello teorico forse non sono così preparati come sembra.

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carver biografia

Raymond Carver. Una vita da scrittore, di Carol Sklenicka

carver biografiaDecisamente corposa e imponente questa biografia di Raymond Carver. Quasi ottocento pagine di dettagli, curiosità, dati, interviste, citazioni, raccolte in diversi anni da Carol Sklenicka, scrittrice, saggista e docente di scrittura creativa.

Il lavoro realizzato dalla Sklenicka è davvero minuzioso e la prima impressione che ne ho ricevuto è che tutti coloro che hanno conosciuto Carver, in qualche modo, giustamente, ce ne danno una loro versione, spesso in contrasto con quella altrui.

La prima infanzia e la giovinezza di Ray erano state tremende, per via dei problemi familiari (l’alcolismo del padre, il carattere della madre) oppure erano trascorse tutto sommato normalmente come suggerisce suo fratello James?

I rapporti con la prima moglie erano ancora forti, come la stessa Maryann sembra suggerire, o era più importante Tess, la seconda moglie che lo accompagnò negli ultimi anni di vita e contribuì al suo successo di scrittore?

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“Un giorno, un cane”: un libro contro l’abbandono

“Un giorno, un cane” è uscito da poco ed è importante che proprio in questo periodo gli animali ricevano tutta l’attenzione possibile. In estate sono moltissimi gli amici a quattro zampe che vengono abbandonati prima che i loro padroni partano per le vacanze e, nonostante tutti gli aiuti e il supporto che le autorità competenti forniscono a chi non può portare il proprio animale domestico in vacanza, ci sono ancora moltissimi uomini e donne che scelgono di compiere questo vergognoso gesto. Un giorno, un cane è un libro semplice, dal punto di vista narrativo, ma il significato è molto forte.

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“Filastrocca del mondo”, storie e illustrazioni per i più piccoli

Per tutti i bambini e per i genitori che vorrebbero raccontare ai loro piccoli storie e favole meravigliose senza dimenticare il valore formatico e didattico, il libro giusto è Filastrocca del mondo, il primo testo di Anna Turletti, un’educatrice che ha dedicato ai suoi piccoli “pazienti” il suo primo libro per l’infanzia edito da Edicolors e inserito nella collana I Giocolieri. Il volume, un tripudio di colori e parole in rima, è già disponibile per l’acquisto on line. Il libro illustrato diventa anche un buono strumento di apprendimento grazie alle redazione in più lingue che aiuta i piccoli, ma anche i grandi, a imparare parole nuove e a scoprire un mondo diverso dal proprio. Come ha dichiarato la stessa scrittrice,  il libro nasce con l’esigenza di ricordare ai nostri bambini l’importanza dell’ascoltare e del sognare ad occhi aperti, mentre, dall’altro lato la lettura del testo dà la possibilità a tutti i famigliari di poter inventare nuove filastrocche, mantenere viva la fantasia e sviluppare la propria creatività imparando a conoscere meglio i piccoli e le loro reazioni.

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Crisi del libro o crisi dei lettori?

crisis magazine

Leggo speso titoli che sottolineano la crisi di vari settori, tra cui quello dell’editoria. Crisi del libro, crisi del libro cartaceo, crisi dell’editoria. In realtà siamo alle prese, e non da ora, con una crisi del lettore. I lettori mancano, non è una novità. Mancano perché noi italiani leggiamo poco, mancano perché si guarda troppa televisione, mancano perché i prezzi dei libri sono proibitivi.

Ecco, non essendo un’esperta, non posso ragionare a fondo sul tema. Ne coglierò solo l’aspetto economico, quello che mi tocca direttamente. Io sono uno di quei lettori che mantiene alta la media nazionale. Anche quando non leggo per lavoro, leggo diversi libri al mese. I volumi li compro, me li prestano gli amici, me li regalano, li prendo in biblioteca.

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Doppio sogno o Eyes Wide Shut?

Meglio Doppio sogno , il romanzo di Arthur Schnitzler, o Eyes Wide Shut, il film che Kubrick ne ha tratto? Solitamente quando parliamo di film tratti da libri, la risposta è scontata ed è sempre a favore del libro. Questo è un caso diverso e mi fa pensare a quanto successo con Il signore degli anelli.

Gli amanti del romanzo di Tolkien hanno amato anche il film, perché al di là dei necessari ridimensionamenti, ha colto perfettamente lo spirito della storia. Anche Kubrick lo ha fatto, adattando il romanzo del 1925 ai nostri giorni e rendendo credibili Tom Cruise e la Kidman nei loro ruoli. Tuttavia, rispetto a quello di Peter Jackson, il film Kubrick è leggermente più infedele al romanzo.

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Chicago: il progetto del nuovo American Writers Museum

Il suo nome è Malcolm O’Hagan e sarà lui a costruire e a realizzare un grande sogno letterario. O’Hagan è un ingegnere irlandese con la passione per la letteratura, un amore così grande che l’ha spinto a voler realizzare nella bella Chicago un museo innovativo sulla letteratura americana. Nonostante sia già in pensione da un pezzo, niente è riuscito a far cambiare idea all’uomo che, in poco tempo, ha già realizzato la prima bozza di quello che sarà il primo museo dedicato agli scrittori americani.  

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