eTales e booktrailer: come cambia il mondo dei libri

Ho visto oggi il booktrailer della collana eTales, di cui avevamo già parlato su Libri e Bit, e mi sono tornate in mente molte riflessioni. La prima: è fondamentale per chi sceglie il formato eBook poter comprare letteratura di qualità a prezzi accessibili e questo il mondo dell’editoria classica sembra non averlo compreso. Mi chiedo se questo non determinerà nel tempo un affermarsi sul mercato di case editrici specializzate solo in libri elettronici (ce ne sono già molte).

Certo, la domanda è se saranno in grado di garantire una serie di compensi ai loro autori, ma oggi voglio essere ottimista e dirmi che forse anche in questo caso i lettori daranno scacco a tutti e cominceranno ad interessarsi a nuove leve e illustri sconosciuti.

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Eat your Books: tutti i libri di cucina, dalla libreria di casa al web

L’idea è bizzarra e, al tempo stesso, un po’ malsana. Immaginate di avere una miriade di libri dedicati alla cucina e di voler preparare una torta: sapete di avere la ricetta ma non vi ricordate dove l’avete letta. Che fare? Mettete via mestolo e bilancia e vi dirigete in una pasticceria o scegliete di tentare lo stesso il gesto eroico implorando la fortuna di assistervi? Se siete iscritti a Eat your books e la metà dei vostri volumi culinari è in inglese, non dovrete fare né uno né l’altro.

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Ansia da tablet: ebook e sindrome da multitasking mancato

C’è chi la definisce ansia da tablet: in realtà è un modo di fare che si è sviluppato fin da quando le prime volte si ha avuto a che fare con il libro elettronico: una sorta di strana frenesia che porta il lettore ad aprire tanti ebook tutti insieme senza poi finirne uno in totale. E si tratta di una sindrome che colpisce una porzione di popolazione ben precisa: coloro che per molto tempo non sono stati in grado di leggere più di due libri cartacei l’anno.

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Apple iBookstore apre anche in italiano

Era ora che anche l’italiano e l’Italia, con il suo nutrito parterre di estimatori della Apple potesse contare su dei servizi dedicati in lingua da parte dell’azienda di Cupertino. Motivo per il quale non si può che gioire del fatto che iBookStore, da oggi apra anche una sua “filiale” in versione italiana. Sebbene la scelta dei titoli sia un po’ limitata al momento, si tratta davvero di un importante passo in avanti.

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La moglie perduta

http://www.youtube.com/watch?v=PLfYUK5Sy8c

Dopo aver visto questo video, resterete anche voi a bocca aperta come me. Devo dire che è stata un bella idea, invece del solito booktrailer, dare la parola all’autrice del romanzo Un giorno solo, tutta la vita. Credo che nessun altro riassunto sarebbe stato così avvincente e nessun altro avrebbe potuto raccontarlo meglio.

Se non potete vedere il video ecco in sintesi la storia: la scrittrice Alyson Richman si trovava dal parrucchiere, da qui il titolo del post, quando ha sentito raccontare questa incredibile storia.

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Portici di Carta torna a Torino l’8 e il 9 ottobre

Lettori di Torino gioite, torna nella bella città barocca la quinta edizione di Portici di Carta, una rassegna tutta centrata sui libri e sulla lettura che placa, per un week end, la sete di libri e successi letterari in attesa del Salone del Libro, la rassegna letteraria più attesa in Piemonte e che ogni anno ospita visitatori provenienti da tutta Italia.

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Amazon, finalmente arriva Kindle Fire

Lo aspettavamo con trepidazione, inutile negarlo: era da mesi che si sussurrava di una certa risposta da parte della Amazon all’ iPad 2 e più in generale alla Nook ed agli altri lettori digitali di ebook. Ora è arrivato il suo momento:  Kindle Fire è stato ufficialmente presentato. Le cose che più colpiscono? Un ottimo prezzo se rapportato alla dotazione dell’apparecchio e la presenza del sistema operativo Android.

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Libri: quale è il limite della censura nelle carceri?

In America questa settimana si celebra il diritto alla lettura e, nemmeno a farlo apposta, dall’Alabama arriva la notizia del rifiuto, da parte di un carcere, di dare la possibilità ad un detenuto, di leggere  “Slavery by Another Name“‘, un saggio storico sui discendenti degli schiavi neri che trovano la libertà dopo l’Emancipation Proclamation. Questo spunto ci consente una riflessione: fin dove ci si può spingere nelle carceri nella libertà di scelta dei libri? E come le stesse trattano tale materia?

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