Michelle Obama racconta il suo orto in un libro

di Valentina Cervelli Commenta

 Il presidente americano Barack Obama è al momento protagonista (involontario) del mercato letterario statunitense con la biografia scritta da David Maraniss. Sua moglie, la First Lady Michelle, è al contrario arrivata nei negozi con American Grown, il libro da lei composto sulla crescita del proprio orto, da sempre simbolo della lotta della donna contro l’0besità infantile e la promozione di uno stile di vita sano.

L’orto della casa bianca è il vanto della moglie del presidente, ferma sostenitrice della dieta mediterranea. Non manca davvero nulla: le bietole, i piselli, i cavoli e addirittura quattro varietà d’aglio. Ed ancora mirtilli e peperoncini. Il fatto che la stessa lo abbia sempre coltivato da sola le ha fatto guadagnare nel corso degli anni diverse citazioni ed encomi. In Puglia le hanno dedicato onorificamente un albero d’ulivo millenario, “La Regina” il cui olio questo inverno le verrà donato.

L’orto ha rappresentato l’ispirazione per il suo primo libro “American Grown: the story of the White House Kitchen Garden and Gardens Across America” : una sorta di “biografia” dell’orto presidenziale ed un incoraggiamento a tutti gli statunitensi a crearsi il proprio orto sul giardino di casa, o sul balcone in vaso, in modo tale da favorire il proprio benessere psicofisico. All’interno del volume non mancano poi i suggerimenti culinari volti a sfruttare le verdure che verranno coltivate nel proprio orto, attraverso delle ricette composte dagli chef della casa bianca.

Il ricavato della vendita verrà devoluto alla “National Park Foundation”, un’associazione non-profit che userà i fondi per promuovere il giardinaggio, l’attività all’aria aperta e campagne sociali per favorire una corretta alimentazione. Nonostante alcune critiche ricevute, Michelle Obama prosegue dritta per la sua strada ed il libro della first Lady è il giusto encomio al primo orto mai creato nella storia della Casa Bianca. Senza contare che buona parte del raccolto viene donato alla Miriam’s Kitchen, una delle associazioni che si occupa di dare da mangiare ai senzatetto di Washington.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>