Michelle Obama e il “nonno” bianco: la verità in un libro

di Valentina Cervelli Commenta

Michelle Obama ancora una volta protagonista di un libro. Questa volta davvero particolare. La “biografia” in questione ricostruisce infatti l’albero genealogico della donna e da spazio a qualcosa che già era conosciuto ma che mai si era approfondito: il trisavolo della first lady era bianco. E per di più originario dello schiavista e profondo sud degli Stati Uniti.

American Tapestry: The Story of the Black, White and Multiracial Ancestors of Michelle Obama”, da oggi in vendita nelle librerie americane, ha ricostruito per filo e per segno la storia della donna, raccontandoci maggiori dettagli in merito alla vicenda che vide la trisavola Melvinia, all’età di 15 anni essere messa incinta da Charles Marion Shields, ragazzo di venti anni appartenente alla famiglia che comprò il gruppo di schiavi dove la stessa si trovava.

Il ragazzo in questione è il padre di Dolphus T. Shields, a sua volta padre del bisnonno della first lady. Ad occuparsi della stesura del libro ci ha pensato la giornalista del New York Times  Rachel Swarns. Lavorando su storie, piccoli spunti e diversi test del DNA. Un lavoro meticoloso, reso difficile dalla scarsa reperibilità di reperti “scientifici” e testimonianza.

Al momento, sebbene sollecitata in tal senso, Michelle Obama non ha rilanciato commenti. La storia, diffusa già da tempo in alcuni siti internet vorrebbe “nonna”  Melvinia e “nonno” Charles conviventi alla nascita del bambino, superando le convenzioni sociali di quell’epoca. Quel che è certo, secondo tutte le fonti, ivi comprese quelle del libro della giornalista, fu che fu subito risaputo della storia  (c’è chi parla di uno stupro però) tra i due e dell’erede in arrivo e che la faccenda non venne eccessivamente pubblicizzata.

Questo volume offre un bel contrasto ed una risposta indiretta alla biografia di Barack Obama di David Maraniss. Quel che è certo che la curiosità biografica unita alla passione storica riusciranno a far vendere al libro in questione un bel po’ di copie.

 

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