Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Quando si inizia a leggere un libro che racconta una storia vera, che da voce ai protagonisti di una tragedia, si prova sempre quel timore di non essere abbastanza pronti per la lettura. “Mi sa che di fuori è primavera” di Concita De Gregorio è un libro doloroso ma che andrebbe letto da tutti.

mi sa che fuori è primavera

La storia delle figlie di IrinaMathias Schepp è nota a tutte purtroppo. Questa donna quattro anni fa ha perso figlie e marito in un solo colpo per mano di quest’ultimo. E per quanto la speranza sia sempre l’ultima a morire, per la donna è arrivato il tempo di affrontare il proprio lutto e la propria perdita. Le figlie sono scomparse: il marito nel suo messaggio prima del suicidio ha sottolineato che non avevano sofferto. Ma in quanti di noi hanno sperato e sperano tuttora che in qualche modo le stesse siano vive ed in qualche modo felici? Leggere questo libro ti porta immediatamente, grazie a Concita De Gregorio a sbattere contro il muro della realtà, lo stesso di una donna che non potrà più abbracciare le sue figlie. Irina è riuscita a rivivere grazie all’amore di un uomo ed al fatto che non si è mai chiusa nel dolore ma ha sempre tentato di reagire dandosi da fare, cercando di aiutare tutti coloro che come lei erano passate per la scomparsa di un figlio.

E’ un romanzo che va letto per comprendere come funziona l’animo umano, come possa in qualche modo guarirsi talvolta anche quando tutto sembra irreparabile.

 

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