Marcello Simoni vince il Premio Bancarella 2012

di Valentina Cervelli Commenta

E’ di Marcello Simoni con “Il mercante di libri maledetti” il Premio Bancarella 2012. Giunto alla sessantesima edizione quest’anno, il concorso ha premiato lo scrittore e di riflesso la casa editrice Newton Compton che qui in Italia ha avuto il coraggio di puntare sullo scrittore.  Simoni ha conquistato la vittoria con 97 voti.

Al secondo posto troviamo Marco Buticchi, autore de “La voce del destino” edito dalla Longanesi fermatosi ad 80 voti. La finale si è svolta con degli autori e degli editori pregio in gara. Gli altri scrittori in lizza erano, infatti, Luca Mercalli con “Prepariamoci” pubblicato da ChiarelettereDavide Enia con “Così in terra” della Dalai; Alessandro Perissinotto con “Semina il vento” edito dalla Piemme e Bjorn Larsson con “I poeti morti non scrivono gialli” pubblicato dall’Iperborea.

Marcello Simone, classe 1975, laure in lettere ed un lavoro come bibliotecario è un autore apprezzato di saggi storici e diversi suoi racconti sono stati pubblicati per la rivista letteraria “Writers Magazine Italia”. Il libro vincitore del Premio Bancarella 2012 è anche il suo romanzo di esordio, pubblicato nel 2010 in Spagna e divenuto immediatamente un grandissimo successo di pubblico e di critica. Fino ad ora è stato tradotto in undici paesi. Quest’anno ha vinto anche il Premio Emilio Salgari ed è candidato al Premio Fiesole.

Secondo Simoni il vero successo di un libro dipende dal passaparola che man mano si crea tra i lettori, ovviamente i maggiori e più importanti critici di un’opera letteraria. Nello scrivere questo romanzo, l’autore ha spiegato di aver scelto in modo consapevole di unire il classico ritmo del thriller storico al romanzo di appendice. Una caratteristica che è facile riscontrare sia nelle vicende narrate nel libro, sia nella caratterizzazione di Ignazio da Toledo, il protagonista.  Secondo lui però non è in particolare la location storica o la trama di per sé a rappresentare il “quid” del successo de “Il mercante di libri maledetti”, ma come già sostenuto, il giusto passaparola tra coloro che hanno comprato il libro ed hanno spinto altri a farlo.

 

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