Libro dell’Anno 2011: vince Italia, di Marco Lodoli

di Giada Aramu Commenta

E’ Italia il Libro dell’anno 2011, ultimo romanzo dello scrittore Marco Lodoli pubblicato da Einaudi. Il premio è stato consegnato all’autore grazie ai voti di tutti i lettori italiani che, in passato, avevano già incoronato Gomorra di Roberto Saviano, Storie di uno scemo di guerra di Ascanio Celestini, Mal di pietre di Milena Agus e il fortunato Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda.

Il libro, disponibile anche in versione digitale, racconta la storia di una famiglia vista attraverso gli occhi di una cameriera, Italia, che narra l’infelicità di una famiglia apparentemente felice ma in realtà succube di un malessere imperfetto e comune a molti. Marco Lodoli ha firmato in passato altre opere di successo tra cui Sorella, Il rosso e il blu e Isole.

Ecco la sinossi ufficiale del libro:

«La casa a volte mi sembrava troppo stretta per contenere tante vite, come se gli spazi mancassero e ogni incontro fosse un urto, come accade ai baristi dietro al bancone».
Una famiglia italiana uguale a tante altre e diversa da tutte. Trent’anni di illusioni e paure raccontati dalla cameriera Italia, arrivata a casa Marziali da un misterioso Istituto dov’è stata formata per compiere al meglio la sua missione: vegliare sulla famiglia accompagnandone nell’ombra l’esistenza. È come sfogliare un album dove le foto sono incollate in fretta e a volte sono staccate, una collezione di immagini precise eppure leggermente sfocate, come se il tempo le consumasse dall’interno togliendo loro ogni possibilità di bloccare gli attimi. La famiglia Marziali cerca di restare in posa, immobile nella serenità, ma colpe antiche e smanie recenti la agitano di continuo. Il padre ingegnere è un reduce della Repubblica Sociale Italiana, vorrebbe dimenticare molte cose ma non può; la madre, bella e distante, teme la vita, se ne protegge, fino a scivolare nell’assenza. E i figli sono tre discese che fuggono via dalla morsa della realtà: Tancredi entra nei gruppi terroristici dell’estrema destra, nella Roma degli anni di piombo; Giovanni sceglie l’arte come soluzione al problema dell’esistenza, ma le parole non lo salvano; Marianna ama senza tregua, ama e sogna e ogni volta cade, fino a farsi male, e ogni volta si rialza. E Italia guarda e protegge tutti, spolvera e ascolta, cuce e aggiusta. Ma chi è questa ragazza che sa tanto più degli altri, che sembra rispondere a un ritmo più lento e profondo, al battito che precede e contiene ogni vita?

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