Libri scolastici elettronici: cosa succede in Italia?

di Giada Aramu Commenta

 Solo due giorni fa vi avevamo dato la notizia dell’innovativa scelta della Corea del Nord di portare tra i banchi di scuola i libri di testo elettronici, una scelta che ha sicuramente stupito l’Europa, ancora attaccata ai libri di testo tradizionali in carta e inchiostro. Da questa notizia la domanda è sorta quasi spontanea: quando verranno introdotti anche in Italia? Quali passi sta muovendo il nostro paese nel mondo dell’editoria scolastica digitale?

Le notizie sono meno confortanti di quanto si possa pensare. Sì, perché mentre in Corea gli studenti potranno già iniziare l’anno scolastico con uno zainetto più leggero, in Italia l’argomento è ancora soggetto di diatribe a sfondo politico. Sì, politico. Solo ieri mattina si è infatti tenuto un incontro con la Commissione Regionale della Liguria durante il quale alcuni rappresentanti del Pdl hanno rivisto, nel proprio ordine del giorno, la questione dello sviluppo e della distribuzione degli eBook nelle scuole; una proposta che giace nelle agende dei politici da ben quattro anni e che, di tanto in tanto, torna a vedere la luce senza però arrivare davvero a galla. Tutti si dicono decisi nel voler aiutare le famiglie nella riduzione delle spese scolastiche e le schiene dei bambini ma in realtà ben poco si è mosso… Orale: 9, Scritto (e pratica, in questo caso): 4/5.

Non pensate però che la colpa sia solo della politica: a fare la loro parte ci pensano anche i conti scolastici e le case editrici; l’Iva del 20% sui materiali editoriali digitali farebbe lievitare i costi per gli studenti e le loro famiglie, senza contare poi la quantità di insegnanti precari (e il loro precario stipendio), spesso costretti a cambiare classe e scuola anche più di una volta a semestre. Insomma, se si vuole fare la rivoluzione è necessario un cambiamento che coinvolga tutto il sistema scolastico e un sentimento comune, quello dell’innovazione e del desiderio di un miglioramento non troppo lontano. Il futuro è già domani.

Sappiamo che alcune scuole e università hanno iniziato, con fatica ma grande soddisfazione, a introdurre un sistema di condivisione di appunti e lezioni via web grazie alla creazione di PDF… Se fate parte di questa rivoluzione, diteci la vostra esperienza!

[Photo Credits patriziamandanici]

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