Libri scolastici, ricordiamo come risparmiare

di Valentina Cervelli Commenta

Libri scolastici

Libri scolastici usati: questa deve essere la parola d’ordine di ogni genitore con figli in età di istruzione o studenti di ogni grado. Avete già preso la lista dei libri di cui avrete bisogno? Sapete già come regolarvi?  Se sì bene, altrimenti oggi vi rinfreschiamo le idee.

L’estate sta finendo, sia quella meteorologica che quella vacanziera e per molti ragazzi questo è sinonimo di ritorno allo studio. Libri universitari, libri scolastici gratis sono i temi che più iniziano ad essere discussi nei forum specializzati. Ed attenzione non si tratta di conquiste impossibili. Certo, quando si tratta di volumi in uso negli atenei la faccenda diventa decisamente più complicata, ma non per questo impossibile, specialmente se si ha la possibilità di entrare in contatto con gli studenti che hanno già tenuto lo stesso esame.

Gli studi liceali, in materia, danno modo di risparmiare in modo adeguato se si sa come muoversi. La prima cosa da fare è verificare se i testi richiesti dai professori siano disponibili nei vari mercatini di libri usati ed in rete specializzati in questo tipo di transizioni. Se si è bravi, si può riuscire a superare anche il 50% di risparmio su ogni titolo. Altrettanto importante è verificare quanto gli ebook possono venirci incontro. Pensiamo ad opere come la Divina Commedia, i Promessi sposi e tutti quei grandi classici che possono essere acquistati a prescindere dall’edizione richiesta. Di solito infatti si tratta di testi privi di esercizi al loro interno o altri strumenti da utilizzare: questo li rende perfetti per essere scaricati gratis da siti come Amazon e altri ebookstore per essere utilizzati su un qualsiasi tablet.

Anche grazie alle nuove norme varate dal ministero nessuno potrà protestare se utilizzate dei libri scolastici elettronici,ed intanto avrete risparmiato un certo quantitativo di denaro. Fattore che in un momento di crisi come questo non è da sottovalutare. I fondi risparmiati potranno comunque essere investiti in altre necessità educative.

Photo Credit | Getty Images

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