Le librerie degli scrittori, la Gallery

di Giada Aramu Commenta

Quando pensiamo agli scrittori, è spontaneo immaginare che molti di loro dispongano di una libreria super fornita e invidiabile. Saranno ordinate? Saranno ricche di testi di ogni genere oppure ogni scrittore sceglie di collezionare volumi che facciano riferimento al suo genere letterario senza curarsi della “concorrenza”?

Rispondere a queste domande non è affatto facile, ma grazie alle immagini raccolte on line su Flavorwire, molte di queste curiosità sono state soddisfatte. Per voi abbiamo fatto un salto nella Gallery e abbiamo scelto gli scatti migliori mostrandovi così la libreria degli scrittori più famosi di tutto il mondo, penne del passato famose e molto apprezzate ancora oggi.

Nella Gallery che seguirà al fondo del nostro articolo potrete ammirare la libreria della scrittrice di gialli Agatha Christie (1890 – 1976) che usava recarsi spesso nella sua libreria inglese del Devon, una striscia di libri costruita a terra e che si affianca alla parete della sua stanza di lettura; la libreria semplice di Charles Dickens (1812 – 1870), un armadio ad ante a vetro che mostrava i volumi preferiti dello scrittore inglese; la libreria minimal e molto ordinata di W.B. Yeats (1865 – 1939); la libreria affollata e ricca di Rudyard Kipling (1865 – 1936) “padre” di Kim e, da come si deduce dalla sua collezione letteraria, sicuramente molto appassionato di libri e romanzi. Ultima, ma non meno importante, anche la libreria di William Faulkner (1897 – 1962), autore più vicino a noi e apprezzato dalle nuove generazioni.

Per scoprire le altre librerie potete sfogliare la Gallery completa on line (cliccate qui) e apprezzare la collezione dei libri di molti scrittori famosi del passato. Ciò che salta subito all’occhio è la differenza tra le librerie di oggi e quelle del secolo scorso: dal disordine all’ordine irreprensibile, dalla quantità e ricchezza alla povertà e all’ordine, dagli scaffali di diversa foggia e stile alle librerie di un tempo in legno scuro che occupavano pareti intere in tutta la loro altezza.

Photo Credits | flavorwire

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