La casa degli spiriti, di Isabelle Allende

di Valentina Cervelli Commenta

La Casa degli Spiriti di Isabelle Allende rappresenta forse uno dei punti più alti della letteratura sudamericana e senza dubbio uno dei punti più alti della carriera della scrittrice.

Nipote del presidente deposto del Cile Salvador Allende e omonima della cugina figlia dello stesso,  Isabel ha sempre coltivato una certa passione per il giornalismo e la scrittura. Quest’ultima in particolare è stata sempre influenzata dalle diverse vicende famigliari, a partire dal destino dello zio, fino ad arrivare alla morte della figlia Paula nel 1992 per porfiria.

La Casa degli spiriti in particolare è una sorta di saga famigliare condensata. Quasi un secondo di storia e diverse generazioni vengono riunite sotto uno stesso racconto, lunghissimo il cui filo conduttore è rappresentato da Esteban Trueba e dalla sua vita.

Quest’ultimo all’inizio del libro si innamora della bella ed eterea Rosa del Valle e per tal motivo decide di lavorare duramente allo scopo di accumulare la ricchezza necessaria per prenderla in sposa, ma la ragazza muore prematuramente per avvelenamento dopo aver bevuto un liquore destinata al padre. Accecato dal dolore, l’uomo si trasferisce nella sua tenuta di campagna, che riporta ai suoi antichi fasti. Lì, però, sente la mancanza dell’amore e si lascia andare a comportamenti deplorevoli con le donne della sua tenuta. Tornato in città chiede la mano di Clara del Valle, sorella di Rosa, la quale accettando la proposta rompe il silenzio di diversi anni di mutismo volontario nato proprio in concomitanza con la morte della giovane.

Con loro va a vivere Férula Trueba, sorella di Esteban, la quale instaura una solida amicizia con Clara. Clara è una donna speciale, una sensitiva.  Quest’ultima dà alla luce Blanca, ma dopo alcuni anni il padre la manda in collegio per farle avere un’educazione consona al suo status sociale. Quando Blanca torna a casa, l’amore per l’amico di infanzia Pedro Terzo García arriva al suo culmine, fino ad arrivare alla nascita di Alba, sua figlia. Esteban, deluso da Alba riversa tutto il suo amore su Alba che come la madre seguirà il cuore.

La casa degli spirti è principalmente una storia di donne, nel quale Trueba è il filo conduttore ma esse stesse rappresentano il fulcro di tutto.  Uno stile sobrio caratterizza una tipologia di linguaggio classico mai stancante e perfettamente adeguato alla storia. Il ritmo, nonostante la lunghezza è sostenuto. Un vero e proprio capolavoro.

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