La Banda dei Carusi di Cristina Cassar Scalia

La Banda dei Carusi di Cristina Cassar Scalia e le sue statistiche di vendita ci confermano prima di tutto che soprattutto d’estate l’italiano diventa un lettore di gialli seriale. E che se un testo è ben scritto può scalare senza problemi le classifiche.

La banda dei Carusi ottimo appuntamento seriale

Ora, partiamo prima di tutto da un presupposto: non è il primo libro di una serie ma la dodicesima avventura del vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina. Quindi un po’ come accade con il commissario Montalbano di Andrea Camilleri, anche con La banda dei Carusi di Cristina Cassar Scalia ci troviamo davanti a un personaggio molto amato che ha una storia a sé stante. Attenzione però: questo non significa che non si possa leggere il romanzo a prescindere.

Il bello del genere giallo, anche seriale, è proprio quello di potersi tuffare in storie avvincenti senza la paura di aver perso qualcosa di rilevante. Perché non parliamo di storie d’amore che possono concludersi o meno in un solo volume. Nei gialli le storie sono sempre autoconclusive, ovviamente per quello che concerne i casi. E per quel che riguarda La banda dei Carusi di Cristina Cassar Scalia non dovete farvi problemi nell’approcciarvi al testo.

Possiamo anticiparvi senza alcun problema che ne vale la pena.

Stile scorrevole e fluido

In questo caso specifico, all’interno de La banda dei Carusi di Cristina Cassar Scalia si narra della morte di un ex pregiudicato che tentava di aiutare i ragazzi a uscire dal mondo della droga e lavorava come infiltrato. Non vogliamo anticiparvi il finale. Possiamo però dirvi che la “banda” sarà più importante di quel che si creda per raggiungere la soluzione del caso. E che non tutto è come sembra inizialmente.

Lo stile narrativo di Cristina Cassar Scalia è molto fluido e incalzante. La sua capacità di caratterizzare i personaggi rende piacevole la narrazione a prescindere che si amino i gialli o meno. E la cosa interessante è che viene dato spazio importante anche ai personaggi secondari.

Insomma, il testo è scorrevole e ben strutturato. Personalmente lo ho trovato una buona lettura estiva, ma girando nei forum dei lettori si nota che rispetto alle altre avventure del vicequestore Vanina questo sia stato considerato un po’ scontato. E privo del coinvolgimento emotivo presente negli altri romanzi.

Consigliamo la lettura de La banda dei Carusi di Cristina Cassar Scalia? Si, perché un libro scritto con un buono stile è sempre un piccolo gioiello da sfruttare. La storia in fin dei conti è avvincente e sotto l’ombrellone o meno, con il caldo, preferiamo storie che ci facciano compagnia.

E se lo fanno anche in maniera un po’ scontata va bene lo stesso.

 

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