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Kiwie Seven pad: buon lettore, cattivo tablet

Kiwie Seven Pad, un e-reader tutto italiano. O meglio un tablet decisamente orientato a voler rappresentare una decente alternativa ai lettori di ebook tradizionali.

Effettivamente basta pensare ai 50 libri elettronici preinstallati ed ai 170 euro di buoni acquisti offerti dalla casa produttrice da spendere sul portale Boogle, per rendersi conto che come dispositivo, Seven Tab è davvero ebook-friendly ma forse non qualcosa di più a livello tecnico.

Certo, l’effetto riflesso e la particolare retroilluminazione stancante per gli occhi sono fattori da tenere in considerazione, soprattutto se uniti ad un prezzo di € 299 per una qualità a livello hardware decisamente poco competitiva rispetto a molti altri e-reader presenti sul mercato.

Per capire meglio questo prodotto del made in Italy bisogna infatti partire dalle sue specifiche tecniche:  lo schermo è un 7″ LCD con risoluzione 840 x 400 touchscreen resistivo. L’utilizzo, va detto onestamente, specialmente se tramite le mani, potrebbe risultare alquanto scomodo in alcuni casi. Inoltre una CPU non eccessivamente potente non collabora a rendere attraente questo tablet. Parliamo di una ARM da 600 Mhz, supportata da 4 GB di memoria fisica espandibile con SD fino a 32.

Diciamo che la maggiore attrattiva di questo dispositivo sono effettivamente buoni omaggio per gli acquisti che vengono dati con lo stesso. E la sua connettività, specialmente se guardata attraverso l’ottica di un lettore di libri elettronici piuttosto che come dispositivo informatico. Il tablet è infatti dotato di wi-fi, e 3G integrato. Il peso e la durata della batteria, rispettivamente 380 grammi e oltre 12 ore, gli consentono una discreta autonomia ed una buona trasportabilità, sempre se visti però dal punto di vista di un acquirente che vuole comprare un tablet di tecnologia italiana approfittando di un’ottima offerta per ciò che riguarda la lettura di ebook, funzione per la quale, va detto, va più che bene.

Non si tratta di un acquisto consigliabile, ma semplicemente ipotizzabile, segnalato per i benefit, ma sconsigliato tecnicamente.