Vai al contenuto
Home » Scrittori » Alice Guerra, perché leggere la sua trilogia

Alice Guerra, perché leggere la sua trilogia

Alice Guerra, perché leggere la sua trilogia

Alice Guerra è una divertente content creator ma anche una scrittrice di talento. Ecco perché vi stiamo consigliando di leggere la sua trilogia.

Perché leggere i libri di Alice Guerra

Ci sono libri che nascono per far ridere, altri per raccontare un mistero e altri ancora per accompagnare il lettore attraverso storie di amicizia, sentimenti e vita quotidiana. La trilogia di Alice Guerra riesce a unire tutti questi elementi con uno stile leggero e immediato.

I tre romanzi, pubblicati da Rizzoli, sono “Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher”, “Non chiamatemi Jessica Fletcher” e “La settima vita di Jessica Fletcher”. Il terzo volume è arrivato in libreria nel settembre 2026 ed è quello, lo ammettiamo, che ci ha fatto iniziare la lettura della stessa.

CI è infatti venuta voglia di leggere i suoi libri gustandoci in rete il “contorno” della sua conclusione e quindi ci siamo detti: “perché no“?

Uno dei motivi per cui vale la pena avvicinarsi a questa serie è proprio la sua capacità di non prendersi troppo sul serio. Alice Guerra costruisce una protagonista che si trova coinvolta in situazioni investigative spesso improbabili, ma che allo stesso tempo conserva caratteristiche molto umane.

Nel primo libro, per esempio, Alice si mette a indagare sulla scomparsa di un novantenne di Mestre, lasciandosi guidare dalla passione per Jessica Fletcher e dalle sue personali idee sul mestiere di detective. L’indagine diventa così anche un’occasione per riflettere sulla propria vita e sulle scelte fatte nel passato.

Stile e caratterizzazioni che appassionano

La componente comica è uno degli aspetti più evidenti della trilogia. Le vicende sono ambientate in una Mestre molto riconoscibile, popolata da personaggi curiosi e situazioni quotidiane trasformate in piccoli misteri. Il linguaggio contribuisce a creare un’atmosfera particolare, anche grazie ai riferimenti al Veneto e alle espressioni legate al territorio. Ne nasce una lettura accessibile, pensata per chi ama i gialli ma non cerca necessariamente atmosfere cupe o storie particolarmente drammatiche.

Nel secondo romanzo la protagonista torna a essere coinvolta in una nuova serie di misteri. Questa volta a Mestre si verificano diversi furti e Alice si ritrova nuovamente al centro dell’indagine, tra vecchie conoscenze, amicizie complicate e l’attrazione per il commissario Salvatore Lo Cascio. Il romanzo conserva l’ironia del primo capitolo, ma dà maggiore spazio anche ai rapporti personali e ai sentimenti.

Il terzo libro porta avanti questa evoluzione. Alice si ritrova coinvolta in un nuovo caso mentre deve fare i conti con situazioni personali sempre più complesse. La ricerca della verità diventa anche un viaggio dentro le proprie paure, i rapporti familiari e la necessità di compiere scelte autonome.

È una serie adatta a chi cerca una lettura divertente e scorrevole, con misteri, ironia, personaggi eccentrici e una buona dose di quotidianità. Il risultato è un mix tra giallo e commedia che può conquistare sia gli appassionati del genere sia chi vuole semplicemente leggere una storia capace di intrattenere senza diventare troppo impegnativa. Quindi lo ripetiamo, vale la pena leggere la trilogia dei libri di Alice Guerra.