Heartstopper, di Alice Oseman, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

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HeartStopper di Alice Oseman è la graphic novel che qualsiasi lettore non è cosciente di dover leggere fino al momento in cui non la legge. Nella maggior parte dei casi è uno sforzo da fare in lingua inglese che, possiamo giurarvelo, vale la pena di fare.

Graphic novel da leggere a ogni età

E la motivazione di tutto questo sta nella caratterizzazione dei personaggi. E un aiuto o ulteriore stimolo può arrivare anche dall’omonima serie televisiva prodotta da Netflix con protagonisti Kit Connor nei panni di Nick Nelson e Joe Locke nei panni di Charlie Spring. Il successo di questi primi otto episodi è certamente dovuto alla bravura degli attori ma ancora di più a un impianto base, dato dalla graphic novel e dalla sua autrice. Artista che ha collaborato anche alla stesura della sceneggiatura.

HeartStopper è la storia di due ragazzi che si conoscono a scuola e si innamorano. Charlie è gay dichiarato, vittima di bullismo e con problematiche importanti che vengono poi affrontate nel corso della serie di volumi (al momento di questa recensione manca quello che secondo l’autrice sarà quello conclusivo, il quinto, N.d.R.), Nick è un rugbista che proprio per via del suo rapporto sempre in crescendo scoprirà di essere bisessuale.

Caratterizzazione dei personaggi al top in HeartStopper

La forza di Alice Oseman, presente in questi fumetti ma riscontrabile anche in altre sue opere, è quella di saper dipingere bene i propri personaggi condendoli di realismo, senza mai esagerare nella sessualizzazione. Ma non per questo rimanendo silente sugli aspetti caratteristici del loro carattere.

Il bello di una storia come quella di HeartStopper è che il percorso di accettazione della propria sessualità, le stesse storie d’amore che si intrecciano  portano il lettore a sentire questi personaggi vicini al loro cuore e soprattutto reali. Assunto valido non solo per quella dei protagonisti.

HeartStopper non dà l’illusione che tutto vada bene sempre: si affrontano anche temi come l’anoressia e l’autolesionismo in modo semplice ma efficace. In questo modo il lettore comprende e si immedesima. E non è qualcosa facile da ottenere, soprattutto in una graphic novel.

E in particolare quando un opera affronta temi LGBTQ per i quali è necessaria una certa sensibilità. Alice Oseman in questo caso fa tutto come deve essere fatto, portando il lettore a immergersi nella storia che racconta. E spingendolo a una rilettura scontata. La motivazione? Rimane difficile staccarsi dai personaggi.

La voglia di rimanere in questo mondo è tanta e fa di HeartStopper una lettura consigliata a tutti, a ogni età.

 

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