Google Books, salta accordo con editori per biblioteca online

di Valentina Cervelli 1

Una brutta notizia per tutti quei lettori che pensavano che Google potesse risolvere il problema dei fuori stampa e della digitalizzazione di libri rari: la corte dello Stato di New York ha infatti rifiutato l’accordo proposto tra Google e le case editrici in merito alla creazione di una super biblioteca.

Big G aveva infatti intenzione di scannerizzare e digitalizzare tutti i libri scritti mai messi in commercio. Il problema a quanto pare consta nel rischio del mancato pagamento ad alcuni autori per la ripubblicazione dei loro volumi. Questa eventualità infatti potrebbe rivelarsi a lungo andare origine di  un fastidioso contenzioso legale, non solo: rintracciare i proprietari dei diritti d’autore di vecchie opere potrebbe rivelarsi davvero difficile. Ciò porterebbe quindi Google a beneficiare economicamente della vendita di testi per i quali non paga nessun copyright.

Nel 2008 Google aveva  negoziato un accordo con  “Authors Guild and Association of American Publishers”, l’associazione degli editori statunitensi, il quale sanciva che Google avrebbe pagato circa 77miliardi di sterline ai proprietari dei diritti d’autore dei libri scansionati.

Il giudice alla base della decisione, Denny Chin, si è così espresso:

Mentre la digitalizzazione dei libri e la creazione di una biblioteca digitale universale può essere un beneficio per molti, l’accordo avrebbe dato a Google vantaggio sulla concorrenza, con la ricompensa per il suo impegno di copiare le opere con copyright senza permesso, senza contare tutte le lamentele che scaturirebbero oltre a quelle già presentate.

L’azienda di Mountain View non ha però deciso di fermarsi. Ha già fatto sapere che analizzerà bene le decisioni della corte e valuterà le giuste azioni da intraprendere. Google sostiene infatti che l’accordo sottoscritto nel 2008  per una ipotetica biblioteca online di questo genere avrebbe il potenziale per rendere disponibili milioni di libri che attualmente non sono facilmente reperibili.

Testi che sarebbero resi disponibili attraverso Google Books e Google eBooks e che sicuramente avrebbero reso molto più facile la vita di molti lettori alla ricerca appassionata di opere ormai fuori catalogo.

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