Esce oggi “Zero zero zero” di Roberto Saviano

di Valentina Cervelli Commenta

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Roberto Saviano è uno scrittore controverso. Amato ed odiato in pari modo. Oggi esce il suo secondo libro, “Zero Zero Zero”. Un’opera che cambia completamente rotta dalla precedente e si occupa del mercato della droga in Italia. Un volume che riflette il percorso da lui effettuato dopo la pubblicazione di Gomorra.

Ovviamente nel suo carnet non abbiamo considerato le raccolte di scritti “volanti” e quelli relativi alla sua trasmissione con Fabio Fazio.  A sette anni da Gomorra, che gli è valso notorietà in tutto il mondo ed in qualche modo la rinuncia ad una vita normale per una sotto protezione per evitare ripercussioni mafiose, Roberto Saviano ammette senza mezzi termini che se tornasse indietro, Gomorra non esisterebbe. Difende ciò che ga fatto, ma in un intervista a Radio 24 sottolinea come tutto questo non valga la perdita da lui subita per ciò che riguarda la sua vita.

Difendo quello che ho fatto, ma non rifarei tutto da capo non ci sono ideali che tengano se si deve perdere una fetta così grande della propria vita. Ci deve essere un altro modo per contrastare qualcosa senza questa incredibile compromissione di affetti. Forse un modo c’era. Ma ormai è tardi.

Un punto di vista comprensibile che non lo porta però a distaccarsi da quel filone del giornalismo di inchiesta al quale è tanto legato. Ora l’argomento “mafie” viene affrontato attraverso il traffico di droga ed in particolare quello di cocaina studiando e delineando il mercato economico alle sue spalle. E’ questo l’obiettivo di “Zero zero zero”. Commenta ancora:

La mia ambizione è di raccontare la macroeconomia in stile narrativo di una grande azienda: quella della coca. Non è una droga che porta via la persona dalla società, come ad esempio succede per l’eroina, si tratta di una droga performativa. Non la usa solo chi vuole sballarsi in una serata in discoteca, anche certo, ma chi usa la coca è spesso chi vuole lavorare di più. Innesca un meccanismo per cui ti senti anche meno in colpa. E questo crea una spirale incredibilmente pericolosa.

Un vero e proprio reportage, anche nello stile. Lo comprerete?

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