Ebook, diritti d’autore e pirateria

di Valentina Cervelli Commenta

Secondo diverse fonti autorevoli, sebbene lentamente, gli ebook starebbero conquistando una buona parte del mercato letterario. Ancora non è possibile capire se ciò avvenga effettivamente a discapito del cartaceo. Ciò non toglie che le case editrici abbiano capito come sia necessario sfruttare il trend e che, analogamente a ciò che avviene nel cinema e nella musica, anche per questo motivo la proprietà intellettuale sia a rischio: una parola? Pirateria.

Di pirateria letteraria ne abbiano già parlato diverse volte. Cosa è cambiato rispetto al passato?  Il fatto che adesso, sempre di più, le piccole realtà editoriali si trovano a scomparire. Aggiungiamoci anche la difficoltà delle piccole librerie a sopravvivere ed avremmo un quadro completo. Certo, non tutto è da buttare, specialmente se pensiamo alle nuove professioni che stanno man mano affiorando nel settore: peccato che questo non sia in grado di pareggiare in qualche modo i conti.

Tornando alla pirateria, è palese che anche in questo caso il diritto d’autore viva un periodo di caos molto radicato, soprattutto perché il mercato in tal senso non offre regole certe in grado di fare completamente da spartiacque tra ciò che è possibile e non lo è. Ed è altrettanto palese che buona parte dei lettori, davanti a prezzi troppo eccessivi degli ebook per alcune opere si buttino nella ricerca di file compatibili con i propri ereader che possano sedare la loro sete di lettura a titolo gratuito.

Che si parli di cartaceo o elettronico, a quanto pare i diversi interlocutori necessitano di mettere nero su bianco qualche regola, ricordandosi di dare spazio a qualche riflessione importante.  La pirateria può essere combattuta, se ad una buona qualità si aggiunge un buon prezzo. Per fare un raffronto è come se parlassimo di un discount: più il prezzo è basso, più la gente compra, più sale il ricavato rispetto le spese sostenute. Ed il sistema funziona per tutti.

Ma come regolarsi se i prezzi rimangono alti e la gente inizia a non comprare più?

Photo Credit | Thinkstock

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