Torno il consueto appuntamento di Newton & Compton con i classici a poco prezzo, un’occasione imperdibile per “rinnovare” la libreria di casa e acquistare le opere più conosciute in tutto il mondo che non abbiamo mai avuto modo di leggere. La casa editrice ha presentato on line la sua iniziativa con una lettera diretta ai suoi lettori dove vengono elencati gli autori scelti, un repertorio che comprende ben 101 titoli.
Narrativa
Recensioni di libri di narrativa, tutti i generi
Un bellissimo novembre di Ercole Patti
Proprio nei pressi di Eccentrici Amori di Roger Peyrefitte, recensito pochi giorni fa, ho trovato anche Un bellissimo novembre, di Ercole Patti, edizioni Garzanti, anno 1967. Diciamolo, amo le librerie strapiene e ricolme di chicche come questa, cui magari nessuno fa caso da anni.
Sulla copertina leggo: La storia poetica e tragica di un amore scabroso. Mi chiedo: potrà mai un libro scritto negli anni sessanta, ambientato nel 1925, essere scabroso ancora oggi? Sì, può. Complice il contrasto tra la scrittura piana e chiara di Patti e il tema trattato, la relazione sessuale tra una giovane zia e il nipote, la storia mette decisamente in crisi il lettore.
Perché leggendola non è difficile immedesimarsi ora nella giovane e disinibita zia ora nel nipote che deve ancora essere iniziato ai piaceri della carne. Ci si dimentica che stiamo parlando di una tipa che fa sesso con il figlio di sua sorella. Immaginate cosa accadrebbe se lo stesso libro fosse pubblicato in questi giorni.
Bruno, il bambino che imparò a volare. Recensione
Così poche pagine e così tanto da dire. E non mi riferisco soltanto al contenuto di questo pregevole libro per ragazzi, ma anche al commento che dovrei farne e che mi riesce difficile per svariati motivi. Visto che stranamente le tante parole che si affacciano nella mia testa fanno un po’ fatica ad uscire (e chi mi conosce sa che è una rarità), partirò dalla descrizione della copertina.
Bruno, il bambino che imparò a volare è un’esperienza multisensoriale. E’ evidentemente la prova provata che gli eBook non potranno mai sostituire i libri di carta o se non altro libri di carta come questo. La copertina è di cartoncino rigido, alta qualche millimetro, più del dorso. Il libro, tra le mani, è pesante, come la testa di Bruno. Come se tenessimo in mano i suoi pensieri.
Moon Dance di J. R. Rain, recensione
Forse dobbiamo rassegnarci al fatto che i vampiri moderni tengano in freezer scorte di sangue animale, per evitare di danneggiare noi piccoli e fragili umani. D’altronde se così non fosse non potrebbero diventare i nostri eroi, come Samantha Moon.
Ottima ex agente federale, Samantha è diventata un investigatore privato che riceve in casa i suoi clienti da quando, sei anni prima, è stata aggredita e trasformata da un vampiro. Grazie alla sua precedente esperienza e alle nuove capacità intuitive, dono della trasformazione, è una delle più quotate sul mercato, il che le consente di guadagnare più che bene.
Il giorno in cui lo strano e avvenente Kingsley bussa alla sua porta, Sam lo riceve come un qualsiasi altro cliente, ma se ne sente subito attratta in modo particolare. Nonostante sia una vampira, infatti, resta pur sempre una normalissima donna, dai sani appetiti sessuali. Appetiti rispediti al mittente da suo marito Danny, che non riesce ad accettare il suo corpo gelido e la sua nuova alimentazione.
Eccentrici amori di Roger Peyrefitte
Ho trovato per caso un’edizione economica di questo ormai quasi sconosciuto romanzo. Sicuramente non sconosciuto per chi si interessa di cultura gay, di cui Peyrefitte (1907-2000) venne considerato uno dei massimi rappresentanti.
Diciamo poco conosciuto tra noi lettori onnivori. Eppure si tratta di una chicca da leggere con molta attenzione, perché ci offre non solo molte suggestioni erotiche, etero ed omo, ma anche curiosi spunti di riflessione su come e quando un libro possa essere considerato scandaloso.
Di cosa parla dunque Eccentrici amori? E’ diviso in due parti: la prima, è un lungo racconto sull’educazione sentimentale di un giovane praghese a Parigi. In La maestra di piano, un giovane artista si reca nella capitale francese per perfezionarsi e incontra Renato Bertin e sua madre, la maestra di piano del titolo, che lo invitano a cena più volte.
Man mano che la loro conoscenza si approfondisce, il protagonista scoprirà che la vita sessuale dei due è decisamente al di fuori di ogni stereotipo e norma morale e che cercare di sottrarsi alle manie di controllo della signora Bertin può essere molto, molto pericoloso.
Messalina, di Luca Goldoni
Luca Goldoni è un autore particolare, con il quale ho sempre avuto un rapporto altalenante. La motivazione è molto semplice, e Messalina, il libro che vi sto recensendo in questo momento ne è l’espressione più viva: a mio parere funzionano in maniera egregia i suoi saggi ironici, che uniscono storia e conoscenza ad un pizzico di senso dell’umorismo.
Will ti presento Will, recensione
Che strano, strano libro è questo qui. Bello davvero, originale, da regalare ai ragazzi e da leggere anche nell’età adulta. La storia è già di per sé molto diversa da quelle del più recente circuito young adults approdato in Italia (se non altro è molto diversa da quelle che è capitato a me di leggere).
Da una parte ci sono Will Grayson figlio di medici e il suo amico gay Tiny (minuscolo) Cooper, alto oltre due metri, piazzatissimo e assolutamente noncurante della sua evidentissima diversità. Sogno di Tiny, mettere in scena un grandioso spettacolo sulla sua vita gay e fare in modo che Will si metta con la più che carina Jane.
Dall’altra parte c’è Will Grayson, che non sa nulla di suo padre, vive con una madre che fa i salti mortali per andare avanti ed è costretto a prendere psicofarmaci per non crollare. Tampinato da Maura, che cerca in modo disperato e cattivo la sua attenzione, Will è in realtà gay ma non osa confessarlo a nessuno, se non a Isaac, conosciuto in rete.
Firelight di Sophie Jordan, recensione
Ecco un altro fantasy per ragazzi, con mutaforma e storie d’amore, mi sono detta, e ci ho anche ragionato su con una specie di analisi filosofico-antropologica fatta in casa (e pubblicata qualche giorno fa su Libri e Bit).
Poi mi sono decisa a leggerlo, tutto d’un fiato naturalmente. Perché dopo l’inizio stentato, in cui la quarantenne recalcitra perché vorrebbe qualcosa di più, mi sono lasciata prendere dalla storia e soprattutto dalla focosa protagonista.
Jacinda, una sedicenne che ha una gemella identica di nome Tamra, è la prima draki sputafuoco dopo molto, molto tempo. Il clan cui appartiene ne vuole fare una sorta di riproduttrice, che si legherà con il giovane Cassian, futuro maschio alfa.
Per questo motivo, ma anche perché dato il suo carattere indomito il clan vuole darle una punizione esemplare e definitiva, Jacinda viene costretta da sua madre a fuggire. La donna e le due ragazze si trasferiscono in una normale cittadina, in cui la giovane draki dovrà cercare in tutti i modi di non rivelare la sua vera natura.
Trilogia di Bartimeus, recensione
Siamo a Londra. Tutti sanno che in parlamento non ci sono i “comuni”, ma i maghi, che grazie alle loro conoscenze, portano avanti gloriosamente la grande Inghilterra e cercano di contrastare la potente Praga.
I maghi, che cominciano l’apprendistato intorno ai cinque anni, devono dimenticare ben presto il loro vero nome, seppellirlo nella memoria, in modo che i demoni, da cui deriva il loro potere e che vengono asserviti al volere dei maghi, non possano ribaltare la situazione e prendere il controllo.
Nathaniel, però, è talmente triste quando i suoi genitori lo lasciano perché vada dal mago che gli insegnerà tutto, che la signora Underwood moglie del mago maestro, pur sapendo di contravvenire ad una regola fondamentale, continuerà a chiamarlo con il suo vero nome.
Ben presto stanco di essere trattato come un ragazzino incompetente, e consapevole delle proprie capacità, Nathaniel si deciderà a convocare un Jiin millenario e potentissimo, Bartimeus, cui chiederà di rubare un talismano posseduto dal potente e cattivissimo Simone Lovelace. Bartimeus, però, scoprirà casualmente il nome del piccolo mago.
Delirio di una notte di mezza estate, recensione
David Safier, scrittore tedesco, è principalmente noto per aver scritto L’orribile Karma della formica e per i testi del telefilm Lolle, andato in onda, in Italia su Mtv.
Nel suo nuovo romanzo, Safier racconta la storia di Rosa, che, come tutte le eroine dei classici romanzi chick lit, ha il cuore a pezzi, una scarsa autostima, un amico gay e la propensione a sbronzarsi non appena le cose vanno male.
Anche Rosa, come la protagonista di In viaggio con Jane Austen, farà un viaggio nel tempo, solo che sarà decisamente meno romantico.
Rosa infatti non si ritroverà nel corpo di una dolce fanciulla, ma di un uomo. E non uomo qualunque. In più, a complicare la situazione, in questo trasferimento qualcosa andrà storto e Rosa porterà a compimento il suo momento di crescita spirituale in allegra compagnia.