In un film di qualche anno fa Whoopy Gooldberg recitava una battuta che tradotta in italiano suonava “Non c’è niente di niente in quel…niente“. E non c’è definizione migliore che si adatti al racconto “La leggenda della valle addormentata” di Washington Irvin, conosciuta sotto il nome di “La leggenda di Sleepy Hollow“. Se amate molto il film di Tim Burton tratto da questo scritto, per il vostro bene, evitate di spendere soldi per comprarne il libro.
Narrativa
Recensioni di libri di narrativa, tutti i generi
Un uso qualunque di te di Sara Rattaro
Come scegliete i libri? Dalla copertina? Dal titolo? Dall’argomento? Io vado ad istinto, ma questa volta sono rimasta colpita principalmente dal titolo, decisamente originale: Un uso qualunque di te. Vi dico subito che anche il libro risponde pienamente alle aspettative.
Si tratta di un romanzo dall’argomento decisamente “duro”: Viola riceve una chiamata, di notte, da suo marito. Viola però non è nel proprio letto. Deve correre, precipitarsi in ospedale: è successo qualcosa a sua figlia.
In questa corsa affannosa contro il tempo, si rincorrono nella sua mente pensieri, emozioni, ricordi e il lettore ne viene travolto. Trascinato dentro il mondo interiore di Viola, ne scopre e ne ricompone la storia un frammento dopo l’altro, man mano che altre voci e altri pensieri si aggiungono e sovrappongono a quelli di Viola.
Con occhi di padre, di Igor Salomone
Un padre, una figlia, la sindrome di Angelman e un mondo da ridefinire. Con occhi di padre di Igor Salomone, è una sorta di diario in cui l’autore si confronta, e chiama in causa anche noi lettori, sul tema, sul senso, sui percorsi, sui passi della disabilità.
Non è un libro facile. Certo, è scritto in modo chiarissimo e lontano da ogni pietismo o racconto verità cui siamo da anni abituati.
Tuttavia non è un libro facile, perché “pecca” di onestà intellettuale. Igor Salomone non cerca di rendere più semplice il suo racconto: non è compiacente con se stesso né con il lettore. Smonta ad uno ad uno i luoghi comuni sulla paternità, sulla disabilità e sui confronti con il mondo normale.
Molti dei commenti citati, quelli di noi genitori non toccati da questi problemi, sono forse gli stessi che abbiamo fatto anche noi in situazioni simili (ma sai, tutti i bambini fanno così), ignorando, lo dico in senso letterale, i sentimenti altrui, la difficoltà, la fatica.
“L’inviato” di Giuseppe Magno, recensione
Si potrebbe definire un libro di altri tempi il volume “L’inviato” di Giuseppe Magno, e non per l’epoca nel quale è ambientato, ma perché fa parte di quei libri che non si trovano più tanto facilmente in libreria: è una storia originale, avvincente, commovente e per niente banale raccontata con maestria e caratterizzata dall’estrema facilità di lettura.
“Fuori catalogo: storie di libri e librerie” di Rocco Pinto, recensione
“C’è forse maggior fortuna che lavorare con i libri?” Per Rocco Pinto, libraio da trent’anni,
sicuramente no, e del resto, per un’amante dei libri ci sono poche soddisfazione comparabili a quella di lavorare a stretto contatto con i volumi. Libraio per vocazione, ma tutto sommato anche per scelta, Rocco Pinto è autore di “Fuori catalogo: storie di libri e librerie”, un volume di racconti, uscito da poco nelle librerie ed edito da Voland.
Libri erotici: ecco cosa leggono le donne sull’eReader
Quali titoli sono archiviati nell’eReader delle donne? Libri d’amore? Saggi di psicologia? Manuali di giardinaggio? Secondo un’ultima ricerca pubblicata sul quotidiano Wall Street Journal, l’avvento degli eReader avrebbe fomentato la vendita di libri erotici, pubblicazioni tabù che, fino ad ora, difficilmente avrebbero visto la luce del sole (poiché chiusi in un cassetto!).
Unilibro: libri scontati al 65%
Se volete aggiungere qualche volume alla libreria di casa, l’offerta di Unilibro farà al caso vostro. Il sito web lancia una serie di sconti che faranno felici tutti coloro che hanno da parte una lista di volumi da acquistare al più presto.
Curiosità: quante parole ci sono in un libro?
Vi siete mai chiesti quante parole vi sono nel vostro libro preferito? Il loro numero dipende sicuramente dallo spessore del volume e, pensando ai tomi più corposi, viene spontaneo chiedersi quanti siano i termini che costruiscono un romanzo. Quante parole costruiranno le vicende di Guerra e pace? E quante invece comporranno la Fattoria degli animali? A sciogliere ogni dubbio è una ricerca molto originale, Text Stats, che ha contato le parole che compongono alcuni dei romanzi più famosi.
Le vie dei canti di Bruce Chatwin, recensione
La lettura de Le vie dei canti di Bruce Chatwin mi è stata praticamente imposta: devi leggere questo libro, mi ha detto un amico, ti cambierà la vita o almeno il modo di pensare alla vita. E non dimenticare il walkabout. Così mi sono messa in marcia verso l’Australia e verso i miti aborigeni, in compagnia di questo famosissimo viaggiatore e scrittore inglese,scomparso a soli quarantanove anni nel 1989.
Pur essendo una molto sedentaria amo sia la narrativa di viaggio che quella più avventurosa: recentemente ho letto i Diari di viaggio di Virginia Woolf e tengo sempre a portata di mano Racconti di pareti e scalatori. Non immaginavo però quanto Chatwin avrebbe saputo affascinarmi e coinvolgermi in modo molto più intenso delle mie precedenti letture.
L’apprendista stregone di Mario Quintana
In un’intervista di un po’ di tempo fa avevo chiesto all’editore di Graphe.it se c’era ancora posto per la poesia e mi aveva scritto:
Mi verrebbe da risponderti di no, che non c’è spazio per la poesia, perché appena un editore si mostra interessato alla poesia viene sommerso da valanghe di email e manoscritti di sedicenti poeti e poetesse che, spesso, confondono la poesia con il mettere le parole in fila indiana, una sotto l’altra. Tolti questi molti, moltissimi, troppi che si definiscono poeti, credo che la poesia buona e bella non avrà fine.
Ed ecco che, a proposito di poesia buona e bella, la Graphe.it pubblica, con testo originale a fronte, una nuova raccolta di poesie di Mario Quintana, scrittore brasiliano, scomparso nel 1994.