Bernardo Bertolucci: “Io e te di Ammaniti sarà un film in 3D”

di Giulia De Filippo Commenta

Erano in molti ad aspettarselo, ma adesso è arrivata la conferma: Io e te, il romanzo di Niccolò Ammaniti, diventerà un film. Dietro la macchina da presa ci sarà Bernardo Bertolucci, che torna finalmente a lavorare per il grande schermo dopo sette anni dall’uscita del suo The Dreamers.

“Con Niccolò Ammaniti, stiamo lavorando alla sceneggiatura insieme a Umberto Contarello che è una voce nuova tra noi due. Appena ho letto il libro, ho subito deciso di farne un film”, così il regista annuncia la volontà di una trasposizione cinematografica del racconto che ha venduto più di 500 mila copie e che ha scalato le classifiche di libri in pochi giorni dalla pubblicazione.

Ma non è tutto, perché il film sarà realizzato secondo le tecniche tridimensionali che hanno tanto successo in America e che ormai stanno prendendo piede anche nel nostro paese: “C’è una cosa che mi affascina molto” – continua Bertolucci –  “e che sto sperimentando per il nuovo film: ho pensato di girarlo in 3D. E’ un film molto piccolo, che si svolge quasi tutto in una cantina, e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, nell’ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori”.

Ecco come verrà realizzato il passaggio dall’adolescenza all’età adulta del protagonista, Lorenzo, che si ritrova a vivere una storia in bilico tra sogno e realtà. E sarà la realtà ad avere la meglio, con gli episodi che lo porteranno a raggiungere proprio quella maturità con la quale tutti abbiamo avuto – o dobbiamo avere – a che fare.

Ammaniti è stato abile a descrivere la storia di questo quattordicenne introverso che, per trascorrere una settimana in totale solitudine, decide di nascondersi in cantina con tutto il necessario per sopravvivere almeno sette giorni: scatolette di tonno, coca cola, succhi di frutta, tavolette di cioccolata e merendine. Mentre i genitori pensano che sia in montagna con i compagni di classe, Lorenzo è rintanato proprio sotto i loro piedi, passando le giornate a leggere libri di Stephen King e a giocare con la Playstation. Ma l’arrivo della sorellastra, Olivia, ventenne tanto bella quanto problematica, gli farà saltare i piani di quella vacanza alternativa, e gli farà capire l’importanza del mondo reale, con tutti i suoi difetti e i suoi pregi.

Nonostante le 117 pagine, ci troviamo di fronte a un racconto lucido e toccante. Probabilmente Ammaniti avrebbe potuto fare uno sforzo maggiore per regalarci qualche pagina in più che descrivesse a fondo il contesto, i personaggi e le loro relazioni. Vedremo se l’opera cinematografica sarà in grado di completare quella narrativa.

Lo stesso scrittore, comunque, si è dichiarato entusiasta della collaborazione con uno dei più importanti registi italiani: “Sarà un piacere lavorare con Bernardo Bertolucci. Ha un atteggiamento distaccato e divertito allo stesso tempo, lontanissimo dall’essere paterno o paternalistico, ma sempre generoso nel trasmettere le sue storie”.

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