Andrea Camilleri è morto: lo scrittore e le sue opere

di Valentina Cervelli Commenta

E’ morto alle 8 di mattina del 17 luglio 2019 Andrea Camilleri, dopo una lotta incredibile in seguito all’arresto cardiocircolatorio di cui era rimasto vittima esattamente un mese prima.  Lo scrittore novantatreenne, padre del Commissario Montalbano lascia un vuoto incolmabile nella cultura italiana ed in tutti i suoi estimatori.

Un successo giunto tardi per Andrea Camilleri

Andrea Camilleri ha raggiunto il successo tardi rispetto ad altri suoi illustri ( o meno) colleghi scrittori: per anni collaboratore della Rai e regista televisivo e teatrale assurge a meritata fama solo negli anni novanta, quando il suo commissario Montalbano diventa uno dei personaggi più amati della televisione italiana.  Esordisce come scrittore nel 1978 con “Il corso delle cose“, scritto nel 1968 e pubblicato a titolo gratuito da un editore a pagamento previo l’impegno a citare l’editore nei titolo dello sceneggiato tv che ne sarebbe stato tratto per la televisione italiana.

Nel 1978 esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente da un editore a pagamento con l’impegno di citare l’editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV “La mano sugli occhi“. Ad esso segue per la Garzanti nel 1980 pubblica “Un filo di fumo”, il primo dei romanzi ambientato nella cittadina immaginaria di  Vigata: esso gli frutta uno dei suoi primi premi, ma nemmeno il successivo “La strage dimenticata” per Sellerio del 1984 è in grado di portarlo al successo. E’ il 1992 quando il Maestro riprende a scrivere e lo fa con  “La stagione della caccia” e nel 1993 “La bolla di componenda“, entrambe presso Sellerio Editore ma è con “La forma dell’acqua”, del 1994, primo volume su Montalbano,  che archivia il suo primo vero successo letterario. Il resto, tra le avventure del famoso poliziotto e incredibili romanzi storici è storia. Andrea Camilleri ha visto tradurre le sue opere in circa 120 lingue ed è stato in grado di vendere più di 10 milioni di copie delle sue opere.

Curiosità su Andrea Camilleri

Andrea Camilleri in giovane età fu anche un prolifico poeta: le sue poesie vennero riconosciute come valide e notevoli a tal punto che sia Ugo Fasolo che Giuseppe Ungaretti le vollero stampate nelle loro antologie e Salvatore Quasimodo, si racconta, insistette molto per avere dallo scrittore delle poesie da pubblicare.  Il suo modo di scrivere così particolare proviene dall’esperienza avuta con il padre che gli suggerì di scrivere la storia che Andrea non riusciva a scrivere in italiano nel modo in cui l’aveva raccontata a lui.

 

 

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