La giostra degli scambi di Andrea Camilleri, recensione

di Valentina Cervelli 1

Eccoci con “La giostra degli scambi” di Andrea Camilleri ed una immancabile nuova avventura del Commissario Montalbano. Devo essere sincera, non mi stanco mai di leggere di questo personaggio, forse perchè amo la sua controparte televisiva. Ma in questo caso, qualcosa è suonato “sottotono”.

Tutte le storie del Commissario Montalbano scritte da Andrea Camilleri sono molto simili nel loro svolgimento tecnico: i romanzi sembrano divisi in due parti. Una dove la situazione viene presentata ed in qualche modo rimane misteriosa e confusa e l’altra nella quale quando si accende la mente del poliziotto altrettanto fa il libro. E “La giostra degli scambi” segue questo classico percorso di Andrea Camilleri. Una routine che da un certo punto di vista rassicura persone come me che per ciò che concerne i gialli hanno solo pochi e fidati autori sui quali fare affidamento, ma che dall’altra parte immediatamente rende possibile sottolineare se c’è qualcosa che non va nel libro. Ed in questo caso in effetti, Montalbano sembra più piatto del solito. Come lo stesso romanzo nel suo complesso. Complice anche una scrittura forse non troppo incisiva rispetto al passato.

E’ difficile da spiegare, davvero. Ma quando ci si fissa su uno scrittore e si impara ad amarlo per delle specifiche caratteristiche, determinati “errori” rispetto alle altre sue performance sono facili da scoprire.  Questo non toglie il fatto che comunque “La giostra degli scambi” sia un buon libro e che Andrea Camilleri rimanga uno scrittore da consigliarvi. Anche solo per passare qualche ora in compagnia di un personaggio interessante.

Commenti (1)

  1. Sono un appassionato “per caso” dei romanzi di Andrea Camilleri, ma vivendo in Brasile è piuttosto difficile rimanere aggiornato o semplicemente poterlo leggere per leggere, ma è sempre una lettura piacevole …per caso c’è il formato ebook dei suoi romanzi e se sì,dove posso trovarli.
    Saluti da Sampa
    Bruno

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