Andrea Camilleri: l’ebook servirà a divulgare la lettura

di Valentina Cervelli Commenta

L’ebook non rappresenterà la rovina del libro cartaceo. A dirlo, a sorpresa, un grande della letteratura italiana: Andrea Camilleri. A differenza di molti altri scrittori famosi, quasi spaventati dall’attrazione che il libro elettronico sta avendo sulla popolazione (uno tra tutti JonathanFranzen, N.d.R.), il noto padre del Commissario Montalbano ha rivelato, senza alcun pudore, di essere al contrario affascinato da questi nuovi mezzi a disposizione del lettore.

Giusto ieri l’autore ha ricevuto il dottorato di ricerca Honoris Causa in storia dell’Europa dal Rettore dell’Università La Sapienza. Premiato per aver fatto conoscere a livello internazionale una parte importante della storia d’Italia, Andrea Camilleri ha nei confronti degli ereader e del libro elettronico un rapporto di curiosità e ammirazione.

Come ha raccontato lui stesso nel discorso davanti agli studenti dell’ateneo romano:

Io sono affascinato dalla tecnologia esattamente come i primi uomini della terra si terrorizzavano davanti a un’eclissi. Cioè ho la stessa incapacità di capire come funzionano. Sono però molto favorevole alle nuove tecnologie perché allargano la conoscenza e la comunicazione fra gli uomini, se ben usate. Come l’aeroplano, che permette viaggi ma butta anche bombe, dipende dall’uomo. Non credo che la tecnologia faccia scomparire il libro. Servirà anzi a divulgare di più la lettura.

Lo scrittore si spinge anche più in là, sottolineando come le polemiche attorno ai nuovi dispositivi sia sterile al pari di quelle che vi furono nel secolo scorso quando si passò dal cinema muto a quello con il sonoro.

Il rapporto che man mano i lettori stanno sviluppando con questo supporto non deve spaventare né le case editrici né gli autori. Il progresso va avanti inesorabile per la sua strada: era impossibile pensare che non accadesse lo stesso anche nel mondo dei libri e della letteratura. Le novità non devono essere viste come spauracchi da combattere ma come sfumature di uno stesso grande concetto.

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