Intermezzo di Sally Rooney, recensione

Intermezzo di Sally Rooney offre a chi decide di leggerlo un romanzo importante dal punto di vista emotivo. A prescindere che si siano lette altre sue opere.

Intermezzo di Sally Rooney e i sentimenti

Parliamo di un’opera che, pur facendo comunque parte della sua prosa introspettiva e acuta, spinge su temi di dolore, relazioni e identità con un’intensità diversa rispetto alle sue opere precedenti. Ambientato principalmente a Dublino e nei paesaggi più tranquilli dell’Irlanda occidentale, il libro ruota attorno alla vita di due fratelli, Ivan e Peter Koubek. Entrambi sono stati segnati dalla recente morte del padre e si trovano a cercare di ritrovare un senso alla propria vita in seguito a questo grave lutto.

Ivan, ventiduenne con un passato brillante negli scacchi ma un presente incerto, si trova coinvolto in una relazione con Margaret, una donna più matura di lui. E attraverso questo legame la storia esplora temi come il desiderio, la vulnerabilità e le aspettative sociali. Allo stesso tempo, Peter, più maturo e avvocato impegnato in cause umanitarie, fatica a districarsi tra i suoi sentimenti non risolti per Sylvia, la sua ex, e una relazione meno appagante con Naomi, una giovane donna con la quale ha un rapporto complicato.

La vita di entrambi procede in capitoli alternati attraverso un flusso di coscienza che porta il lettore dentro i dubbi, le introspezioni e le contraddizioni dei protagonisti più che dentro una trama avvincente dal punto di vista classico.

Scrittura un po’ pesante ma sentita

La scrittura di Intermezzo di Salley Rooney mantiene alcune caratteristiche riconoscibili dai suoi estimatori. E quindi un’attenzione quasi clinica ai dettagli psicologici, dialoghi immersi nei pensieri e una prosa che non cerca la spettacolarità ma l’intimità. La mancanza di tradizionali indicazioni per i dialoghi e le lunghe sezioni interiori possono risultare impegnative per alcuni lettori. Ma sicuramente altri apprezzeranno questo approccio, che sembra voler catturare la confusione e la complessità delle vite reali.

Dobbiamo però ammettere che, sfogliando le cronache, Intermezzo di Sally Rooney ha diviso il pubblico e la critica in modo piuttosto netto. Alcuni lettori trovano il romanzo profondamente toccante, un’esplorazione sincera di lutto e connessione che resta impressa per la sua delicatezza emotiva e la sua intensità riflessiva. Altri, invece, lo giudicano lento, eccessivamente introspettivo, con una trama che sembra trascinarsi senza sviluppi significativi o senza un vero climax narrativo.

E basta leggerlo per toccare con mano questo “dibattito”. Soprattutto perché per molto tempo si è divisi tra queste due sensazioni. La vera discriminante è rappresentata dal coinvolgimento emotivo che porta a “perdonare” in alcuni momenti una eccessiva pesantezza stilistica. Lo consigliamo? Dipende dalla vostra… pazienza.

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