La Danza del Girasole di Claudio Sona e Agnese Serrapica: recensione

di Valentina Cervelli 2

Talvolta delle piccole gemme sono riscontrabili in libri che mai avremmo pensato potessero esserlo. E’ un po’ la storia de “La danza del Girasole” di Claudio Sona ed Agnese Serrapica: è sbagliato considerarla solo una attenta mossa pubblicitaria da parte della casa editrice che lo ha pubblicato.

Come è sbagliato farsi un’idea del suo scrittore solo attraverso quello che il gossip ha messo nero su bianco. Pur non presentadosi come tale, “La danza del Girasole” è un po’ un’autobiografia di Sona, ma non deve essere vista come il semplice racconto di una storia di vita come tante alla fine, scelta per via di una certa notorietà. Il libro è diviso a capitoli ed ognuno di essi è rappresentato da un colore.  Il bello di questo libricino che nasce senza troppe pretese è che viene utilizzato come strumento non per giustificarsi di eventuali colpe o accusare qualcuno, ma per condividere senza filtri ciò che ha portato il trentenne ad essere ciò che è e come la sua storia, seppur semplice ed in alcuni momenti molto privilegiata, possa essere in grado di aiutare a comprendere che l'”It gets better” tanto utilizzato dalle comunità LGBTQ non sia un sogno, ma una realtà raggiungibile anche qui. Il capitolo sul coming out, dove la famiglia appare in modo preponderante è uno di più belli mentre quello sul cyberbullismo uno dei più importanti.

In queste pagine, leggibili in un pomeriggio, non vi è il ritratto di una persona “nota” che cerca di accrescere la propria popolarità ma il condividere su pagine stampate sensazioni ed emozioni. Con rispetto e con l’aiuto di una persona che sappia scegliere le parole giuste. Non giudicate un libro da una copertina: lettura consigliata.

 

Commenti (2)

  1. Grazie per questa bella recensione, e di essere andata oltre al personaggio.

  2. Libro profondo, sincero e molto emozionante. Ma soprattutto allegro, positivo e felice. Claudio Sona ha un mondo dentro da raccontare, vale ogni virgola, rigo, pagina di questa prima avventura letteraria. Unica pecca: troppo breve.🌻

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