Vivere i libri: voi come lo fate?

di Valentina Cervelli Commenta

Vivere i libri: cosa significa? Qual è il rapporto che s’instaura tra il lettore e il libro al momento della lettura? Intendo fisicamente, non il rapporto intellettuale o di piacere che può instaurarsi nel leggere un libro, ma proprio come ognuno di noi tratta il libro che legge.

Per spiegare meglio il concetto, facciamo un esempio: siete tipi che mettono le copertine anti-polvere ad ogni libro o siete coloro che magari leggono anche mentre mangiano con il rischio che una bella macchia di sugo gli si piazzi sopra la pagina?

Perché alla fine, un libro (in questo caso gli ebook non devono essere considerati, n.d.r) non rappresenta solo la storia che si trova scritta al suo interno, ma un particolare momento, una sensazione che lo stesso ha suscitato in chi lo avuto tra le mani. Personalmente, posso dirvi che passo dalla lettura di tipo maniacale della prima volta che ho un libro in mano, al viverlo in maniera diretta ed senza freni man mano che lo rileggo. Quando avevo otto anni di età, mi furono regalate una copia del diario di Anna Frank ed ed il libro “Favole al telefono” di Gianni Rodari. Li ho ancora entrambi, sporchi di caffè, sugo, unti al punto giusto, perché utilizzati, letti e riletti a tal punto che la rilegatura ormai appare sfilacciata in entrambi.

Sono libri vissuti, e nel 90% dei casi, a meno che non si sia maniaci della pulizia e persone talmente “inquadrate” da leggere i libri solo ed esclusivamente seduti ad una scrivania, tutti i libri di chiunque assumono dopo 20 anni un aspetto particolarmente vissuto.

Questo non significa trattare i volumi con scarsa attenzione, ma dare loro il giusto spazio nel contesto delle nostre vite. Perché leggere un libro trasporta chi lo legge in un mondo completamente diverso dove talvolta ci si scorda di avere in mano una forchetta, essere impegnati nello spolvero di un mobile. Ed è normale che lo stesso venga inglobato nell’azione, pagando attraverso piccoli strappi o sporcizia  questo scotto. Quindi, se siete impegnati nella lettura del vostro libro preferito mentre mangiate, e sulla pagina cade un goccio di sugo, non allarmatevi: tamponate ed andate avanti. Anche il vostro libro “potrà vantarsi” di essere stato vissuto da voi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>