Università di Padova: primo corso didattico basato su uso ebook

di Valentina Cervelli Commenta

Parte oggi ufficialmente l’unico programma di didattica sperimentale italiano basato su ebook. A volerlo una collaborazione tra Webster, Università degli studi di Padova e la nota azienda produttrice di materiale informatico Asus.

Grazie ad esso gli studenti potranno studiare direttamente su tablet all’avanguardia senza essere costretti a portarsi dietro fotocopie libri di ogni sorta. Un grandissimo passo in avanti verso un futuro nel quale nell’istruzione i libri tenderanno man mano  a scomparire.

Questo programma mette a disposizione dei giovani e della loro formazione tutte le tecnologie di maggior avanguardia presente all’interno dell’editoria digitale. Essenzialmente si tratta di “un progetto concepito da libreriauniversitaria.it nel quadro dell’impegno verso lo sviluppo tecnologico per l’Editoria e per l’Università”. Nello specifico il tutto è stato realizzato grazie alla collaborazione e dall’impegno di tre docenti dell’ateneo: Paolo Gubitta, Martina Gianecchini e Diego Campagnolo.

Questa “sperimentazione” è partita in uno dei corsi più all’avanguardia dell’intero insieme universitario: il corso di Italian Entrepreneurship. Il tutto è fortemente coadiuvato dal fatto che la Asus ha messo a disposizione degli studenti i suoi  Eee Note EA-800, innovativi quaderni digitali che consentono di prendere appunti in modo estremamente naturale e assicurano numerose altre funzionalità, tra cui quella di e-reader, voice recorder, la riproduzione di audio libri e la possibilità, immancabile, di scattare foto.

Tutto ciò non solo apre opportunità di sviluppo all’ateneo universitario, ma al contempo dimostra al mondo ciò che l’editoria digitale può offrire, contribuendo al miglioramento della qualità dell’insegnamento e all’abbattimento dei costi dello stesso contribuendo a tagliare in maniera drastica una delle spese più consistenti per uno studente.

Certo, in questo caso si tratta di una sperimentazione che mette a disposizione “gratuitamente” degli studenti dei mezzi: a ciò dovrebbe essere aggiunto un abbattimento dei prezzi dei testi, fattore questo che bisogna ancora verificare del tutto. Va da sé che un miglioramento tecnologico della situazione, corredato agli innegabili benefici che gli studenti riscontrano nel fatto di non essere più schiavi della carta nemmeno per scrivere, appare ad ogni modo valido al fine di migliorare l’offerta di azione universitaria che lo Stato propone.

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