Twitter dona i suoi tweets alla Library of Congress

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Non tutti lo sanno, ma nell’aprile dello scorso anno Twitter aveva annunciato di voler donare tutti i tweets pubblici all’archivio della Library of Congress, un tesoro virtuale dal valore inestimabile che raccoglie, fin dal 2006, ogni singolo messaggio degli utenti del grande social network; un grande gesto dall’enorma valore simbolico che quasi sottolinea l’importannza del mondo virtuale all’interno di quello reale e di “alto rango” rappresentato dall’editoria. Internet, in effetti, ha conquistato il popolo del web per la sua semplicità, una caratteristica ben lontana dal valore letterario conservato all’interno della biblioteca che però ha ben accettato la donazione del social network, dando così prova di accettare una fusione necessaria con il mondo contemporaneo e i suoi mezzi di comunicazione.

E se molti americani hanno storto il naso al pensiero che uno strumento così “popolare” varcasse la celebre soglia della Library, Twitter ha ricordato come in realtà il progetto sia ben più importante di quanto si possa pensare. Sì, perché molti personaggi pubblici usano ormai Twitter per comunicare con il popolo ed è sempre grazie al cinguettante social che siamo stati testimoni di eventi importanti e partecipi di alcuni dei grandi momenti della storia. Un esempio? Barack Obama ha pubblicato il suo tweet presidenziale per annunciare la nuova carica, tramite Twitter è stata resa nota la tragica scomprsa del Re del Pop, o via tweet si è ricevuto il primo messaggio dello spazio.

Accettata l’impresa rimangono però ancora molti aspetti da definire. Pensiamo ad esempio alle modalità con le quali si potrà accedere all’archivio: sarà necessario mantenere la modalità virtuale? Se sì come potrà essere effettuata la ricerca e chi si prenderà cura di catalogare ogni tweet? Se invece i cinguettii saranno stampati su carta, come verrà organizzato il lavoro? Avrà lo stesso valore o perderà quell’immediatezza tipica dei messaggi inviati e ricevuti tramite il mondo virtuale? La libreria ha ammesso di essere al lavoro per trovare una valida soluzione: l’organizzazione è molto intensa ma nessuno di loro ha intenzione di abbandonare il progetto… Riuscirà il web a conquistare e depredare il mondo del cartaceo da quella supremazia culturale di cui ha goduto fino ad ora? Non lo sappiamo, ma per ora i due mondi ci sembrano entrambi possibili.

[Photo Credits techshout]

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