Scrivi una favola ed aiuta i bambini malati!

di Valentina Cervelli Commenta

Ci sono dei contest letterari che vien voglia di fare solo in base allo scopo per il quale vengono istituiti. E quello nato dalla collaborazione tra Francesca Sanzo (qui la nostra intervista) del Blog Fabularia, la Siska Editore e la mamma/blogger/disegnatrice dietro all’EleGraf  Grafica Freelance rientra a pieno titolo in questa categoria.  Partendo da alcuni disegni  dell’illustratrice, si richiede infatti la creazione di una favola.

Una storia qualsiasi, ciò che la mente e la fantasia suggeriscono. Si tratta di un “concorso” aperto a chiunque voglia condividere con i bambini, quelli più fortunati e quelli meno, una trama in grado di farli sognare ad occhi aperti.

Il racconto del vincitore comparirà in un ebook edito dalla casa editrice (la quale nasce per i contenuti digitali e sugli stessi fonda il proprio lavoro, N.d.R.) che verrà messo in vendita ed i cui proventi andranno interamente all’associazione “Casina dei Bimbi” ed al sostentamento dei loro progetti per l’assistenza ai bambini malati.  Citiamo testualmente:

Casina dei Bimbi si occupa di bambini ed adolescenti ospedalizzati in emergenza e in situazioni di malattie croniche ed oncologiche a domicilio, di attività ludiche nei reparti di pediatria e di accoglienza dei minori al Pronto Soccorso.

Per partecipare basta semplicemente scrivere una favola dove i protagonisti saranno la Tartaruga e il Cavalluccio marino disegnati dalla promotrice del concorso. Il racconto dovrà essere formato da un massimo di 4.000 battute che dovrà essere inviato all’indirizzo email  [email protected]  entro il 20 luglio, inserendo nell’oggetto “Inventa una favola”.

Cinque tra le storie raccolte verranno scelte in maniera casuale tramite il sito Random.org e dopo essere state illustrate finiranno sull’ebook del quale vi abbiamo giù accennato, disponibile all’acquisto dal prossimo settembre presso il sito della casa editrice.

Un contest semplice e carino al quale vale la pena di partecipare anche se solo per fare del bene. Talvolta non vi è miglior premio di quello di sapere di aver fatto bene a chi ne ha bisogno.

Screenshot |EleGraf

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