Recensioni facciali, un blog divertente e di poche parole!

di Giada Aramu Commenta

 Il web è pieno zeppo di blog che recensiscono i libri: molte realtà virtuali amano dare il proprio giudizio scrivendo testi di oltre trecento parole, atri preferiscono affibiare da una a cinque stelle al romanzo appena finito e altri ancora, molto più matematici e dall’approccio quasi scolastico, votano i romanzi letti con un numero da uno a dieci. Loro però, i recensori facciali, hanno avuto un’idea davvero incredibile, cioé recensire il libro letto con la sola espressione facciale (ne avete un assaggio con la fotografia inserita in home page). Non ci credete? Leggete qua!

Visitando il blog dei recensori facciali (a proposito, li trovate su recensionifacciali.wordpress.com), non si può non sorridere: i recensori stringono tra le mani il romanzo letto e con una faccia sorridente/dubbiosa/spaventata/stupita/divertita posano davanti alla loro fotocamera manifestando la loro opinione utilizzando solo un aggettivo sotto l’immagine postata on line.

I recensori sono già numerosi e loro giurano di divertirsi tantissimo… Volete calarvi nei panni del recensore facciale? Non provate la minima vergogna, anzi, non vedete l’ora di dare sfoggio della vostra fantasia? Ecco il loro appello, direttamente dal blog che hanno creato:

Ebbene, vogliamo recensire i libri di casa nostra , quelli che ci hanno regalato, quelli che non abbiamo mai restituito, quelli che abbiamo ricomprato solo per esposizione, quelli che abbiamo “trovato per caso” in pdf, quelli che abbiamo rubato da casa dei genitori, e lo vogliamo fare senza scrivere una sillaba ma usando unicamente la nostra (vostra?) faccia di gomma. Qui nasce l’idea delle Recensioni Facciali – che nulla ha di porno – che hanno lo scopo di recensire tramite un unico scatto fotografico ed un unica espressione facciale il senso del libro che abbiamo letto e trovare il sunto definitivo dei nostri pareri a fine lettura. I recensori siete voi, cari lettori da strapazzo, e tutto ciò che vi serve è un libro, un oggetto fotografante, i muscoli facciali funzionanti, un poco di alfabetizzazione e tanta ironia.

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