Recensione di “Ferragosto in giallo”, della Sellerio

di Valentina Cervelli Commenta

Agosto è ormai lontano e ottobre è alle porte, ma “Ferragosto in giallo“, edito dalla Sellerio, è un appuntamento che a quanto pare non solo è ricorrente, ma decisamente soddisfacente per coloro che ne approfittano ogni anno. Per chi vi scrive è stata la prima volta, seppure con un po’ di ritardo, e devo dirvi di non esserne rimasta affatto delusa.

Come ormai saprete, leggendo le nostre recensioni, sebbene il giallo non sia il mio genere preferito, questa estate vi ho indugiato e non poco, sforzandomi di ampliare la mente e forgiare un pochino i miei gusti su qualcosa che non siano chick-lit o libri dell’orrore. Andrea Camilleri ha aiutato in buona parte in questa transizione e non vi negherò che alla fine mi son decisa a leggere “Ferragosto in giallo” proprio per la sua presenza. Da tempo la Sellerio a Natale ed a Ferragosto delizia i suoi lettori con queste raccolte di racconti e va detto: ne vale la pena. Certo, qualche storia potrà deludere e qualcuna piacere di più. Ma il risultato finale supera ampiamente la sufficienza.

Partiamo da Andrea Camilleri.  In questo caso, pure se breve, lo scrittore ci regala una indagine del Commissario Montalbano. Personalmente trovo, tra i suoi mille difetti e pregi, il personaggio fantastico nel suo essere. La trama poi è proprio in linea con il volume. Viene ritrovato un cadavere in spiaggia, palesemente ucciso, la notte prima di Ferragosto. La presenza di Catarella, Fazio, Mimì sono il contorno del quale proprio non si può fare a meno.  E per quanto magari antipatico va detto: è tra le storie migliori dell’intera raccolta, che può contare anche sul contributo di Gian Mario Costa con “Lupa di mare”, Alicia Giménez-Bartlett con “ Vero amore”, Marco Malvaldi con “ Azione e reazione”, Antonio Manzini con “ Le ferie di agosto” e Francesco Recami con “ Ferragosto nella casa di ringhiera”.

Come già detto qualche “esperimento” è ben riuscito, altri un po’ più deludenti. Quel che rimane, senza ombra di dubbio, è che si tratta di una raccolta di racconti adatta all’evasione, a distrarre il lettore da qualsiasi problema, spedendolo in un mondo differente, tinto di giallo e pieno di misteri.

 

 

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