Patricia Cornwell, i libri migliori

di Valentina Cervelli Commenta

Patricia Cornwell è un’autrice statunitense di gialli-thriller, il cui personaggio principale, Kay Scarpetta, è ormai sinonimo di omicidi e buone storie da leggere. Anche per coloro che non apprezzano particolarmente il genere, o lo stile della scrittrice.Non avete mai letto un suo libro? Oggi vi suggeriremo quelle che consideriamo le sue opere migliori.

E’ inutile negarlo, almeno un paio di esse sono collegate a doppio filo con Kay Scarpetta, e questo perché Patricia Cornwell sta alla sua patologa legale come J.K. Rowling sta ad Harry Potter. Si tratta di un rapporto che non può spezzarsi.

1) Ritratto di un assassino: Jack lo squartatore – Caso chiuso. E’ senza dubbio l’opera più interessante tra tutte quelle scritte dall’autrice. Ed il fatto che sia in pratica un saggio basato su una storia vera  lo rende un esempio di scrittura tra i migliori.  E’ basato sulla teoria della scrittrice che vuole Walter Sickert, famoso pittore inglese della fine del XIX secolo, essere la reale identità di Jack lo squartatore. nel corso delle sue ricerche la Cornwell  è addirittura arrivata a spendere somme considerevoli in una serie di dipinti dell’artista poi donate all’Università di Harvard ed in documenti dell’epoca da studiare, tra cui lettere del famigerato killer. La sua tesi non ha trovato forte accoglimento, ma le descrizioni e lo studio effettuato sono davvero interessanti.

2) Postmortem. E’ il libro di esordio di Kay Scarpetta. Pubblicato nel 1990, il volume riuscì a vincere ben sei premi letterari in un solo anno. Si tratta di un volume importante perché inserisce per la prima volta nel filone poliziesco il punto di vista di un medico legale ma soprattutto mette alla base Dna ed evidenze scientifiche per raggiungere la risoluzione dei casi. E’ il libro che ha fatto la fortuna della scrittrice ed è basato, per ciò che concerne l’ambiente, su dettagli della vita vera della stessa.

3) La traccia. Altro romanzo con Kay. E’ particolarmente interessante per via del fatto che la protagonista interviene come consulente esterno nel caso affrontato e per la mancanza quasi totale di indizi iniziali.

Photo Credit | Getty Images

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