E’ una meravigliosa favola utopistica quella raccontata in La neve se ne frega, romanzo pubblicato nel 2004 da Feltrinelli e scritto dalle mani un po’ poetiche e un po’ musicali di Luciano Ligabue, cantante e scrittore amato da fans di diverse generazioni. Ligabue, nelle vesti di scrittore, ci racconta solo uno dei tanti mondi (im)possibili che, pur essendo irrealizzabili davanti agli occhi del lettore, appaiono in realtà come giusti e onesti, molto più onesti del mondo in cui l’essere umano è costretto a vivere.
Il mondo raccontato dal cantante, un universo alieno regolato dal piano Vigor, appare come una società perfetta, giusta e democratica, dove la vita scorre al contrario e dopo ogni uomo ha il diritto di godere della tanto agognata felicità. I protagonisti sono DiFo e Natura e come ogni altro abitante del pianeta sono destinati a seguire un ordine vitale inverso: tutti nascono anziani e muoiono neonati, ognuno accompagnato dalla donna e dell’uomo ideale che gli è stato affidato e, con gli anni, realizzeranno gli obiettivi ai quali sono stati destinati trovando un proprio posto all’interno della società e assistendo ai cambiamenti dei loro corpi che si trasformeranno giorno dopo giorno, anno dopo anno, stendendo le rughe e le piaghe della loro pelle fino al periodo della giovinezza, anni di massimo splendore estetico, per giungere poi all’infanzia, giorni unici vissuti nell’innocente inconsapevolezza dell’ultimo obiettivo che ancora resta da raggiungere, la morte.
La Linea Scritta: i nuovi corsi di scrittura
Ci sono nuovi e interessanti corsi di scrittura per tutti gli scrittori che sognano un giorno di vedere le loro opere pubblicate su carta. I corsi sono proposti dall’Associazione culturale Aldebaran Park di Napoli che, per il suo 18esimo anno di attività, ha rinnovato l’appuntamento dei suoi laboratori di scritura La Linea scritta.
E’ difficile parlare di sé, un’intervista a Natalia Ginzburg

Marino Sinibaldi, giornalista, ideatore e storico conduttore della trasmissione radiofonica Fahreneit, in onda ancora oggi su Rai Radio tre, intervistò Natalia Ginzburg nella primavera del 1990, circa un anno e mezzo prima che la scrittrice morisse.
L’intervista e gli interventi della Ginzburg registrati nelle quattro puntate della trasmissione radiofonica Antologia, sono stati poi trascritti e riproposti da Einaudi nel volume E’ difficile parlare di sé, che vede una l’autrice in copertina in una posa curiosa, mentre scruta l’osservatore, come a volerlo ammonire sui risultati dell’incontro.
Il volume è stato curato anche da Cesare Garboli, amico intimo della scrittrice, e da Lisa Ginzburg, sua nipote. Nel riproporre l’intervista, i curatori hanno deciso di tagliare o semplificare soltanto le domande e gli interventi dei giornalisti e di lasciare invece inalterate le risposte di Natalia Ginzburg, anche quando contenevano inesattezze o quando l’intervistata faceva confusione con le date.
Ebook Lab Italia: la seconda giornata

La seconda giornata di Ebook Lab Italia è forse quella che rimarrà nella mente dei presenti come la più interessante ed a portata di consumatore. Non solo perché ancora una volta si è disquisito del futuro del libro elettronico e del suo possibile andamento nel mercato ma perchè ci si è concentrati sul suo essere fisico.
Voi sapete come viene costituito fisicamente un ebook? Ecco, ieri a Rimini si è parlato giusto di questo.
Pubblicare a pagamento o pubblicare gratis?
Intanto chiediamoci perché dovremmo autopubblicarci. Un conto è auto pubblicare un piccolo libro che magari è nato solo per celebrare un evento familiare (un particolare album di ricordi, una ricerca storica sulla famiglia e via dicendo) un conto autopubblicare un romanzo o un saggio prima ancora di averlo mandato in visione a qualche casa editrice.
In pratica vi sto dicendo: non fatevi consigliare dalla fretta di voler vedere stampata la vostra opera. Rivedetela e correggetela a più riprese, scegliete con cura gli editori a cui mandarla, assicurandovi prima che abbiano in catalogo opere simili a quelle che intendete proporre. Poi aspettate. E se non succede niente?
Perchè rileggiamo i libri?

Se un libro l’amiamo, non ci importa conoscerne stralci a memoria: lo leggeremo sicuramente più di una volta. Questo perché al pari di un buon film o di un buon vino, l’essere umano adora sperimentare più di una volta le cose che gli piacciono e gli fanno bene.
Ed un buon libro funziona così: se ti è piaciuto, prima o poi, al pari di una sostanza euforizzante, lo rileggi.
Rachid Djaïdani: il nuovo romanzo in libreria
Uscirà il 25 febbraio in tutte le librerie Feltrinelli d’Italia il nuovo romanzo di Rachid Djaïdani, Ritratto di un ragazzo da buttare alle ortiche, l’autore best-seller che solo in Francia grazie al romanzo Boumkoeur ha venduto ben 300.000 copie vendute.
Scuole di scrittura creativa: quali servono davvero?

Gli italiani, lo abbiamo detto, sono un popolo di scrittori, ma un popolo di scrittori piuttosto insicuri o poco preparati e dunque estremamente bisognosi di scuole di scrittura, che negli ultimi anni fioriscono in ogni parte dello stivale. Alcune a pagamento, altre gratis.
Ci sono naturalmente le scuole di scrittura creativa famose, come ad esempio la Scuola Holden di Torino che ha come preside Alessandro Baricco e presso cui ha studiato l’ormai famoso Paolo Giordano, che nella stessa scuola ha incontrato la sua editor e agente.
EbookLab Italia, la prima giornata: riflessioni
Sono stati molti gli spunti alla riflessione nella prima giornata di Ebook Lab Italia. Quello che forse più di tutti ha colpito la platea presente a Rimini è sicuramente il pensiero relativo agli ebook ed al loro rapporto con il libro tradizionale cartaceo: secondo la maggior parte dei relatori infatti quest’ultimo è destinato a sparire.
Sono diverse le ragioni a monte di questa considerazione, prime tra tutte la possibilità di risparmiare su supporti e sulla creazione stessa dei libri.
I promessi morsi di Anonimo Lombardo ovvero Lucia alle prese con un licantropo
Esce per Rizzoli I promessi morsi di Anonimo Lombardo. Un bel volumone di 378 pagine per un costo di 16,50 euro se volete l’edizione cartacea e 11,99 per il formato ePub. Di cosa parlerà mai questa rivisitazione del famosissimo romanzo? Cito testualmente dal sito della Rizzoli:
[..] Gli sposi promessi non sanno ancora che dovranno affrontare un tentativo di rapimento, una fuga in un monastero di Monza dove si praticano riti innominabili, il complotto di una stirpe oscura per conquistare lo Stato di Milano, una rivolta contro i nobili affamatoti e succhiasangue, l’entrata in scena di un bandito licantropo, la calata di un Esercito Fantasma, lo scoppio di una pestilenza che stermina due terzi della popolazione, e un flagello ancora più spaventoso… “I promessi morsi” è il libro che Manzoni avrebbe potuto scrivere se fosse stato un autore di romanzi gotici.