12 scrittori che gli uomini dovrebbero conoscere

copertina Saul Bellow

Vi capita mai di fare la classifica dei libri che vi sono piaciuti di più o di meno, di quelli che vi hanno ispirato o lasciati indifferenti? Tempo fa avevo proprio affrontato il tema classifiche a proposito dei 50 libri più venduti al mondo.

Ribadivo che, a meno che non si sia nel settore dell’editoria e dotati di strumenti appositi, le classifiche sono più che altro un gioco e poiché lo trovo molto divertente vi ho proposto anche i 10 classici imperdibili e le 10 più grandi storie d’amore. Andiamo però all’elenco che ho scelto oggi per voi.

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“Il barile magico”: la raccolta di racconti di Bernard Malamud

Il barile magico è un mondo in cui i racconti di uno scrittore importante, Bernard Malamud, vengono scelti e raggruppati in un unico testo che dona così la vita a personaggi e mondi diversi. Ne Il barile magico, edito dalla casa editrice Minimum Fax e distribuito proprio ieri, le storie di Malamud vengono legate tra loro e presentate al lettore come una collana di racconti ben confezionati. Nello stesso libro infatti, si affollano un ciabattino polacco che sogna un futuro diverso e sicuramente migliore per la sua unica figlia, un pensionato che si ritrova a lottare da solo per uno sfratto ingiusto, e un sarto ebreo che ritrova la fede grazie alla visita di un angelo nero; tre dei numerosi personaggi protagonisti della raccolta che ora vengono riproposti al pubblico in una versione tutta nuova.

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Mario e Giuseppe Francese: la loro vita in un libro

Vi sono dei libri che meritano di essere letti. E la storia di Mario e Giuseppe Francese è una di quelle. Parliamo de “ Il quarto comandamento”, il libro scritto dalla giornalista Francesca Barra ed edito da Rizzoli, che racconta in modo sereno e diretto la storia del cronista di Palermo ucciso per avere raccontato la mafia e quella di suo figlio che, prima di togliersi la vita è stato in grado di far riesumare l’inchiesta sulla morte del genitore e far condannare i suoi assassini.

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Recipes Remembered: le ricette di chi ha vissuto l’Olocausto

Recipes Remembered è uno di quei libri che vorremmo leggere presto anche nel nostro Paese. E’ un testo importante, un testo storico e al tempo stesso culinario, un testo da leggere con commozione e un libro da tenere sul tavolo della cucina per sfornare ottimi manicaretti. Il testo è stato scritto e “confezionato” da June Feiss Hersh in collaborazione con il museo dedicato all’Olocausto e alla cultura ebrea, il Museum of Jewish Heritage. A inaugurare il testo è Cecile Rojer Jeruchim, ebrea, che ricorda ancora come se fosse ieri l’ultimo pasto condiviso con la madre, una cena a base di bistecca, purea di patate e insalata belga, l’ortaggio odiato da Cecile che aveva puntato i piedi per non mangiarlo. Era il 1943 e la piccola Cecile, di soli 12 anni, non sapeva che quello sarebbe stato il suo ultimo pasto completo. Il giorno seguente i genitori di Cecile vennero portati nel campo di Auschwitz e Cecile e sua sorella Anny riuscirono a salvarsi nascondendosi in una chiesa cattolica.

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Perché non leggiamo più poesia

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In Ragione e Sentimento, Marianne, la sorella più giovane, ama leggere e recitare sonetti di Shakespeare. Anzi, per lei è fondamentale che un uomo sappia amare, comprendere e declamare versi d’amore. La domanda, capirete, è d’obbligo: quante volte vi siete, ci siamo, ritrovati a commentare versi poetici con amici o amanti?

Il solo pensare alla poesia per noi significa in realtà ricordare le decine di versi imparati a memoria tra medie e superiori e l’analisi dei testi e i tentativi maldestri di ricomporre la frase, di ordinarla. Col senno di poi ci chiediamo: non sarebbe stato meglio insegnarci ad assaporarla la poesia, anche quando non la capiamo fino in fondo?

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Elisa Claps, in libreria libro inchiesta scritto dal fratello

E’ da poco sbarcato nelle librerie il libroPer Elisa. Il caso Claps: 18 anni di depistaggi, silenzi e omissioni”, scritto da Gildo Claps, il fratello della sedicenne scomparsa a Potenza nel lontano 1993, in collaborazione con Federica Sciarelli, conduttrice di “Chi l’ha visto”. Il corpo, sembra fortuitamente, si scoprirà poi che proprio così non è stato, verrà ritrovato nel 2010. Il fratello raccoglie all’interno di questo volume tutte le domande e le riflessioni che quasi diciotto anni di attesa di verità hanno causato.

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“Perché Scrivo”: una riflessione sulla scrittura

Proprio tre giorni fa è uscito un articolo molto interessante su La Repubblica che abbiamo pensato di riproporvi. Per chi non l’avesso letto, l’articolo, un estratto dalla lectio magistralis sul tema “Perché scrivere” di Zadie Smith, affrontava proprio il tema della scrittura secondo una visione molte speciale, quella della scrittore George Orwell. Sfruttando l’articolo, abbiamo pensato di condividere con voi alcuni temi sulla scrittura, aspetto affascinanti e sui quali tutti i lettori prima o poi si sono interrogati leggendo una grande opera.

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Esce domani “Il volto di Gomorra” di Nicola Baldieri

E’ prevista per domani 17 giugno la presentazione de “Il volto di Gomorra”, il primo libro di Nicola Baldieri il quale, attraverso le immagini, narra la l’ultimo periodo della storia del clan mafioso dei Casalesi. Un racconto freddo e conciso, che attraverso fotografie narra, insieme alla prefazione del magistrato Raffaele Cantoni e le didascalie dello storico Mimmo Franzinelli una realtà dura e violenta.

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Le 10 più grandi storie d’amore

libro rosso cuore

Cari lettori e lettrici di Libri e Bit, quali sono secondo voi le più grandi storie d’amore mai narrate? Soprattutto, valgono anche se il finale è tragico? Domanda non scontata visto che solitamente, alla fine, della storia, ci piace sospirare e pensare che quello che accade alla protagonista potrebbe accadere anche a noi. Pensateci bene, dunque: finireste volentieri come Leonardo di Caprio nella trasposizione cinematografica di Romeo e Giulietta?

Mi ricordo di quando andai a cinema a vedere il film. Sorvolerò sul fatto che molti ragazzi dichiaravano ad alta voce che gli autori del testo in questione erano stati davvero niente male. Mi colpì invece che sulle scene finali cominciarono a levarsi cori concitati e terrorizzati: “oddio, ma non è che adesso muoiono”? Chissà perché pensavo che Romeo e Giulietta fosse una storia molto conosciuta. Passiamo però alla classifica.

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