#Ops, di Elisa Maino: recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Ogni tanto un libro che possa distrarre dalla quotidianità è necessario, soprattutto nel corso di un’estate che si preannuncia tanto calda quanto piena di impegni. Avendo tra le mani #Ops di Elisa Maino è importante però ricordarsi una cosa: non avere pregiudizi.

Bisogna partire da un presupposto: l’autrice è giovanissima, con tutte le pecche che la sua età comporta in materia di narrazione. Certo, l’editing è importante ma in qualche modo è impossibile del tutto quello che può essere stato l’approccio alla scrittura dell’autrice.  E va ammesso che nonostante tutte queste piccole problematiche “tipiche” dell’età il romanzo è tutt’altro che spiacevole. La trama ovviamente è molto “vicina” in tal senso ad Elisa: la protagonista è una ragazza 15 enne che si ritrova nel corso di un’estate a dover abbandonare la connessione internet del proprio smartphone e con essa quelle che sono le sue “normali” amicizie.

E se l’innamoramento con il “bello e tenebroso” con il quale si parte con il piede sbagliato era quasi scontato, è stato invece piacevole vedere come sono state trattate le altre caratterizzazioni e storyline, soprattutto quelle relative all’amicizia.

A livello prettamente tecnico ci si ritrova fra le mani un libro semplice, con una trama non eccessivamente elaborata ed un linguaggio grazie a Dio privo di volgarità sebbene caratterizzato dallo slang di questi ultimi tempi. Lo scritto risulta abbastanza lineare anche se qualche passaggio sembra perdersi. Ad ogni modo #Ops di Elisa Maino non deve subire il pregiudizio nel quale potrebbe incorrere per via dell’essere vlogger della sua autrice.

 

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