Elisa Rosso e Il libro del destino, incontro con i lettori

di isayblog4 Commenta

Scopro giusto stamattina che nel mondo del fantasy italiano c’è una nuova firma da tenere sott’occhio. Si tratta della giovanissima Elisa Rosso, al suo esordio con la trilogia intitolata Il libro del destino, di cui esce in questi giorni l’ultimo capitolo Alba e Destino.

Per i primi due capitoli della saga, Il principe delle nebbie e L’erede di Ahina Sohul, vi rimando alla scheda della casa editrice Piemme. La scrittrice è nata nel 1993 e per una volta possiamo davvero parlare di un’esordiente nel mondo della letteratura fantasy (solitamente finiamo in questa fascia noi quarantenni).

Sono davvero curiosa di leggere la trilogia (anche se temo che farò in tempo a leggere solo uno dei capitoli), che naturalmente recensirò per i lettori di Libri e Bit e chissà che non sia possibile anche un’intervista all’autrice.

Intanto vi informo che sabato 14 gennaio, alle 17, il suo libro verrà presentato presso la libreria Mondadori Multicenter di via Marghera 28 a Milano.

Se abitate nei dintorni fate un salto e magari raccontateci in anteprima che impressioni vi hanno fatto sia il romanzo sia la sua autrice. Io intanto vi lascio qualche cenno sulla storia, tratto dalle schede della Piemme.

Il tradimento di Bedwyr, l’erede di Ahina Sohul, lascia atterriti i membri della Compagnia delle Cinque Razze Libere, ma la speranza si riaccende al rivelarsi di un secondo erede al trono degli uomini. Mentre la compagnia viaggia per il regno di Nadesh in cerca delle alleanze che permetteranno di sconfiggere il Signore delle Nebbie, Eynis, giunta assieme a Jadifh nella città dei Ribelli, si trova a confrontarsi con la sua sorella gemella Eryn, separata da lei dalla nascita. Qualcosa di terribile nel passato di Eryn la porta ad essere ostile e diffidente nei confronti di Eynis, che sospetta che la sorella nasconda un oscuro segreto…

Eynis si preparò ad alzare uno scudo di energia, ma venne sorpresa da un lampo di luce metallica alla sua sinistra. Si spostò troppo tardi, e il pugnale della sorella le tagliò una guancia.La ragazza urlò, il taglio bruciava come fuoco. Fece a malapena in tempo a schivare un secondo affondo, e solo al terzo fu in grado di reagire: estrasse a sua volta il pugnale, tendendolo in avanti per parare il colpo. Ma le due lame non si toccarono. Rimasero immobili in aria, come bloccate da un muro invisibile, nonostante le due ragazze, incredule, spingessero con tutte le loro forze. Un fulmine squarciò il cielo, saettando come la lingua di un serpente e le due sorelle vennero sbalzate lontano, mentre un tuono rimbombava nel cielo nero.

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