Murakami, 1Q84 e la resistenza

di isayblog4 Commenta

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Tutti lì a parlare di Murakami e del suo 1Q84 (la cui pronuncia, in giapponese, è identica a “1984”) e così mi sono decisa anche io a comprare questo corposo romanzo, che conta più di settecento pagine. Gli amici che l’hanno letto mi avevano accennato la storia, che mi aveva in effetti incuriosita.

1Q84 è in realtà un reticolato di storie, pur avendo due protagonisti, le cui esistenze scorrono parallele sotto i nostri occhi di lettori attenti. Si tratta di due trentenni, con due vite completamente diverse. Lei, Aomame, è una giovane donna, dall’aria tranquilla e composta. In realtà è una sicaria, che elimina principalmente uomini violenti. Durante una delle sue missioni, Aomame ha la sensazione che la realtà e i suoi ricordi siano come alterati.

Tengo è un docente di matematica, che sogna di pubblicare un romanzo e nel frattempo lavora per una casa editrice. É lì che si imbatte in un curioso manoscritto, La crisalide d’aria, scritto dalla giovane ed enigmatica Fukueri. A Tengo, dato che lo stile della ragazza è informe, verrà chiesto di riscrivere il romanzo per presentarlo ad un concorso letterario. Seguendo la storia dei “Little People” descritti nel romanzo, Tengo scoprirà le origini di Fukueri e traccerà un percorso che lo porterà ad incontrarsi con Aomame.

Questo è il minimo sindacale che posso offrirvi. Le storie che nascono e si intrecciano nel romanzo sono molte e complesse. Il linguaggio con cui Murakami le pone alla nostra attenzione è piano, chiaro e l’incipit della storia, con il tassista che ascolta la sinfonia di Janáček, davvero efficace.

La resistenza di cui vi dicevo nel titolo è invece la mia. Murakami mi fa lo stesso effetto, con le dovute differenze, degli scrittori dell’est a cui mi sono avvicinata in questo ultimo anno. Descrizioni minuziose, ripetizioni, un forte legame con la storia personale e del popolo, un ritmo narrativo che non amo e non sento mio ma che contemporaneamente mi affascina.

Se amate una scrittura stringata, veloce, fatta di pochi dettagli, allora non cimentatevi con Murakami, che invece chiede al suo lettore tempo e pazienza, lentezza, curiosità. Forse prima di approdare a Murakami si potrebbe leggere Ore Giapponesi di Maraini, per entrare in un mondo davvero molto diverso dal nostro. Per quando mi riguarda, sto sviluppando un rapporto di amore e odio con questo libro. Mi stanca subito, ma mi incuriosisce. Non so chi l’avrà vinta. Per ora continuo a leggere. Voi lettori di Libri e Bit come lo avete trovato? Vi è piaciuto?

Poco prima di mezzogiorno Tengo, indossati impermeabile e cappello, stava per uscire a fare la spesa nelle vicinanze, quando vide, infilata nella cassetta della posta, una busta imbottita beige, piuttosto spessa. Sulla busta non c’era timbro postale né francobollo. Nono riportava nemmeno l’indirizzo o il nome del mittente. Davanti, al centro, c’era scritto a penna, in una grafia dura e minuta che sembrava incisa con un chiodo sulla carta secca “Tengo”. Era inequivocabilmente la scrittura di Fukaeri. Tagliata la busta, dentro trovò una cassetta TDK della durata di sessanta minuti. Non c’era altro, né una lettera né un messaggio. La cassetta non aveva custodia e non recava nemmeno l’etichetta autoadesiva.

Autore: Murakami Haruki
Titolo: 1Q84
Traduzione di Giorgio Amitrano
Editore: Einaudi
Anno: 2011
Pagine: 724
Prezzo: € 20,00
ISBN 9788806203795

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